Tutti conoscono l’importanza della manutenzione dell’auto per allontanare il pericolo di problemi sul lungo termine, non tutti la praticano con regolarità e la cura che sarebbe realmente necessaria. Alcune operazioni, soprattutto quelle più semplici, risultano davvero alla portata di tutti, possono essere compiute in tutta sicurezza anche senza un alto livello di esperienza e rappresentano un ottimo modo anche per non pesare sul portafogli. Un’altra delle grandi risorse a disposizione degli automobilisti per risparmiare qualora ci fosse la necessità di interventi sul mezzo esistono ad oggi diversi siti dedicati alla vendita di ricambi usati per automobili che stanno conquistando una certa popolarità anche grazie alla qualità del servizio e la grande disponibilità di pezzi di ricambio offerti, fra cui anche autoricambi Ford, Volvo, Skoda, Opel, Fiat e di tutti i maggiori brand automotive.
In questo articolo, invece, forniamo qualche suggerimento utile per una corretta manutenzione.
Cambiare l’olio regolarmente
L’olio è fondamentale per il corretto funzionamento dell’auto. Con il passare del tempo, però, le sue proprietà lubrificanti vengono meno ed è per questo che si consiglia di provvedere al cambio ogni 15mila chilometri circa per le auto a benzina e ogni 25-30mila chilometri per le auto diesel, o comunque ogni due anni se si usa di meno il veicolo. L’olio, anche chiamato olio motore, serve per garantire la corretta lubrificazione delle parti meccaniche del motore, in modo che queste non si corrodano e non si creino residui derivanti dalla combustione, ma il suo ruolo è anche quello di mantenere la temperatura sui giusti livelli. Quando si procede al cambio dell’olio, però, è opportuno sostituire anche il filtro, ovvero quella parte del veicolo che protegge l’olio stesso dalle impurità generate dalla combustione.
Mantenere il serbatoio pieno
Un altro dei grandi consigli degli esperti riguarda il mantenimento di un certo livello di carburante nel serbatoio. In questa delicata e importantissima parte del mezzo, infatti, tendono ad accumularsi i sedimenti e i residui che sono propri dei combustibili e, col tempo, possono contribuire a creare strati di detriti sul fondo. Esiste un apposito filtro che impedisce che questi sedimenti finiscano nel condotto, ma evitare di circolare costantemente “in riserva”, e quindi mantenendo una quantità minima di benzina nel serbatoio, serve a evitare di compromettere il corretto funzionamento del serbatoio. Di norma, dunque, è preferibile fare rifornimento con una certa regolarità e non attendere che la spia rossa sul cruscotto comunichi che il carburante è prossimo a esaurirsi del tutto.

Cambiare le cinghie
Il cambio della cinghia di distribuzione, di solito, è necessario dopo cinque o sei anni di attività del mezzo, oppure dopo aver percorso molti chilometri. Questa parte del veicolo è fondamentale per la protezione motore da problemi di vario genere, anche perché gioca un ruolo importante per il corretto funzionamento della pompa dell’acqua che, a sua volta, deve raffreddare il motore stesso. Ignorarne la naturale usura è molto pericoloso e rischia di danneggiare il veicolo, rendendo necessarie riparazioni molto delicate e costose. Quando si acquista un’auto usata, per esempio, il cambio delle cinghie rientra fra le prime azioni da valutare, ma in generale è opportuno effettuare una revisione annuale con un professionista per accertarsi che le condizioni siano comunque buone.
Mantenere sotto controllo i liquidi
Un tipico errore degli automobilisti meno esperti è quello di ignorare il controllo dei vari liquidi essenziali al corretto funzionamento del mezzo fin quando non si illuminano le relative spie sul cruscotto. Abbiamo già parlato dell’olio motore, ma ci sono tanti altri fluidi fondamentali per un’automobile: il liquido del tergicristalli, per esempio, da rabboccare a motore spento e freddo nella vaschetta apposita, è fondamentale per non rischiare di avere una visibilità compromessa, ma anche l’olio del servosterzo che rende più fluido il movimento del volante e richiede un rabbocco con modalità molto simili a quelle del liquido lavavetri. Il liquido radiatore, anche chiamato di raffreddamento, va controllato verificando che il livello sia compreso tra il minimo e il massimo, come indicato nell’apposita vaschetta. Anche in questo caso, è necessario che l’auto si trovi su una superficie pianeggiante e il motore sia freddo. Non meno importante è l’olio dei freni, il cui scopo è anche quello di assorbire l’umidità che si può creare in caso di frenate brusche e ripetute. In questo caso, però, la sostituzione è più complessa e richiede mani molto esperte.
Controllare la pressione degli pneumatici e cambiarli quando serve
Per poter guidare in tutta sicurezza è bene controllare periodicamente anche gli pneumatici. Essenziale è il monitoraggio della pressione: quando gli pneumatici sono troppo gonfi o lo sono troppo poco, infatti, il pericolo concreto è quello di danni alle sospensioni o di deformazioni anche dei cerchioni. Ma non si tratta soltanto di un danno estetico: l’intera esperienza di guida potrebbe essere compromessa, per esempio con spazi di frenata molto maggiori e più rischi di incidente. Allo stesso modo, non bisogna dimenticarsi di procedere al cambio gomme stagionale, perché gli pneumatici invernali ed estivi hanno caratteristiche diverse che li rendono più adatti e più performanti nelle varie condizioni meteorologiche e di temperatura. Di conseguenza, gli pneumatici estivi d’inverno subiscono un’usura molto più rapida e lo stesso accadrebbe usando le gomme invernali d’estate. Oltre ai comprensibili rischi per l’incolumità di conducenti e passeggeri, esiste anche un danno economico evidente.












