Tributi, Mainiero torna alla carica. “L’amministrazione non era neutra, perseguiva l’esternalizzazione del servizio”

Conferenza via web dell’ex consigliere comunale che si è concentrato sull’affaire Aipa-Mazal

Giuseppe Mainiero

Continua nella sua azione di opposizione l’ex consigliere un tempo meloniano Giuseppe Mainiero anche fuori dalle istituzioni e dal Consiglio del Comune di Foggia. Questa mattina il commercialista ha tenuto una conferenza stampa web per fare da contraltare alla lunga disamina dell’assessore Sergio Cangelli, coadiuvato dai dirigenti Carlo Dicesare e Paolo Affatato e dal segretario generale Gianluca Caso, sugli appalti finiti sotto la lente del dorso regionale del quotidiano La Repubblica, che sono anche al centro della relazione della Commissione d’accesso per la verifica di infiltrazioni mafiose.

Mainiero si è concentrato sui tributi e sull’affaire Aipa-Mazal, di cui in passato si era molto occupato. Nel corso della prima commissione consiliare l’assessore Cangelli ha rilevato la presunta neutralità del Comune di Foggia dopo la notizia dell’interdittiva antimafia e anche dopo con l’arrivo del controllo e del commissario Damore.

In realtà secondo Mainiero, tale “neutralità” sventolata dall’assessore tecnico della Giunta Landella “era soltanto sulla carta”. L’ex consigliere ha infatti mostrato un carteggio del sindaco con parte del Consiglio e con alcuni membri dell’opposizione. “Dall’ufficio del gabinetto del sindaco con pec è stata inviata una relazione nella quale si ventilava una esternalizzazione del servizio. Chi ha redatto quella relazione non firmata?”, è stata la domanda di Mainiero.

Se da un lato si dichiarava di andare avanti con la internalizzazione del servizio, dall’altro invece si tentava una strada obliqua che portasse il servizio di riscossione dei tributi in outsourcing. “Ci son voluti 8 mesi per portare in Consiglio la proposta di internalizzazione”, è stata l’accusa del politico.