“Sarò il garante affinché non accadano più episodi come quello della festa in Sala Fedora”. Leo Iaccarino prende le distanze da Landella

“Chi amministra una città capoluogo di provincia ha l’obbligo di dare il buon esempio e questa circostanza ha palesemente evidenziato il detto foggiano del figlio e del figliastro”

In nome e per conto dell’intero consiglio comunale visto che presiedo, Consiglio e commissioni e la commissione regolamenti trovo intollerabile quello che è successo in Sala Fedora. Mi dispiace per la leggerezza dell’artista”.
Esordisce così il presidente del Consiglio comunale di Foggia Leo Iaccarino.
“Da mesi svolgiamo commissioni e consigli non in presenza e che facciamo come Ente? Autorizziamo feste e incontri in sala Fedora?“, si chiede il politico a l’Immediato.
E aggiunge: “La vicenda del teatro Umberto Giordano mi obbliga ad offrire alcune precisazioni. Chi ha autorizzato lo ha fatto palesemente per favorire ‘un amico’ e le scuse da parte dell’amministrazione se non arrivano da parte di chi ha favorito il neo laureato, arrivano dal Presidente del consiglio comunale Leonardo Iaccarino. Ciò che è regolamentato per il teatro Umberto Giordano riguarda tutti e non si fanno eccezioni per gli ‘amici’. Al neo dottore formulo i miei migliori auguri chiedendogli formalmente scusa per averlo indotto in errore. Chi amministra una città capoluogo di provincia ha l’obbligo di dare il buon esempio e questa circostanza ha palesemente evidenziato il detto foggiano del figlio e del figliastro. Spero che le polemiche nate in questi giorni vengano assorbite dalla serenità del clima natalizio. Sarò il garante, nel futuro, affinché episodi così poco piacevoli non accadano più, almeno fino a quando non terminerà la fase Covid”.





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