Foggia, dopo oltre 10 anni gli operatori 118 delle associazioni passano in Sanitaservice. “Momento storico, lotta paga sempre”

“Oggi la Asl Foggia ha posto una pietra miliare sulla fattibilità di un  ritorno della gestione in proprio dei servizi esternalizzati”

“In un periodo estremamente complicato come quello che stiamo vivendo, con la pandemia da COVID 19 che sta mettendo a dura prova tutto il nostro sistema sanitario, c’è poco da esultare, ma non possiamo che essere felici per la definitiva internalizzazione del 118 nella provincia di Foggia”. Lo comunica il sindacato Usb. Dall’1 gennaio 2021, infatti, tutte le rimanenti 19 postazioni  (18 più un’automedica) del 118 sinora gestite dalle associazioni di volontariato saranno internalizzate e i lavoratori firmeranno il contratto di lavoro con Sanitaservice ASLFG.

In questa lunga, controversa e dura lotta (durata oltre 10 anni) che i lavoratori, la USB,  ed i Volontari del 118 avevano intrapreso, c’è tutta la verità che ci portiamo appresso da anni e condizionano tutta la nostra attività: la lotta paga sempre. Il momento storico (e tale è, visto le condizioni del servizio 118 sugli altri territori nazionali) meriterebbe una grande esultanza e un ringraziamento per tutti quei protagonisti che hanno contribuito a far sì che venisse messa la parola fine ad oltre un decennio di precarietà e sofferenza di centinaia di lavoratori, che comunque hanno sempre garantito, con il loro lavoro, la vicinanza ai cittadini nel momento del maggior bisogno. Un ringraziamento particolare i lavoratori lo riconoscono al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha avuto la sensibilità di ascoltare le loro ragioni e la capacità di tornare anche sulle proprie decisioni, comportamento non scontato per un politico. Altro ringraziamento al direttore Generale dell’ASL Foggia Vito Piazzolla uno dei pochi manager pubblici a crederci sino in fondo nel progetto, ad  essere vicino alle rivendicazioni dei lavoratori e a  scontrarsi spesso contro i tanti che lo tentavano a mollare”.

Come USB, proseguono, “non possiamo che essere orgogliosi di una lotta che abbiamo ritenuto, sempre convinti che questi servizi debbano essere gestiti dal pubblico”. “Non possiamo celebrare questo grande evento così come vorremmo ma – concludono -, siamo sicuri, che i lavoratori, entrati a far parte del mondo del lavoro pubblico, continueranno  a svolgere il proprio lavoro sempre con passione e dedizione  verso i cittadini. Oggi la Asl Foggia ha posto una pietra miliare sulla fattibilità di un ritorno della gestione in proprio dei servizi esternalizzati, mettendo la parola fine ad un ventennio intriso di bugie sul risparmio di gestione, bugie sul  privato che è meglio del pubblico e chiudendo, definitivamente  un passato fatto anche di ruberie sui servizi esternalizzati. La USB e tutti i lavoratori sono soddisfatti e permetteteci di essere felici”.





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