Boss mafiosi in cella, ora Vieste guarda al futuro con ottimismo. “Appeal ritrovato, speriamo negli investimenti di gruppi importanti”

Ai nostri microfoni il punto del sindaco Nobiletti sul contrasto alla criminalità. “Abbiamo rischiato di essere molto danneggiati dall’escalation di atti omicidiari. Oggi c’è maggior sicurezza”

“Con la grande collaborazione delle forze dell’ordine che hanno trovato in questa amministrazione un interlocutore affidabile, si sono visti risultati positivi nella lotta alla criminalità. Oggi la situazione a Vieste è nettamente migliorata”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Nobiletti che ai microfoni de l’Immediato ha fatto il punto sul tema della legalità nella cittadina garganica. Dopo un quinquennio difficile, contrassegnato dalla mattanza di mafia nella sanguinosa guerra tra i gruppi Raduano e Iannoli-Perna, oggi la “capitale del Gargano” guarda con ottimismo agli scenari futuri. Boss e sodali sono in carcere, alcuni già condannati in via definitiva a scontare lunghe condanne. Vieste può dunque sorridere? Il sindaco ci spera.

“Nel periodo della mia elezione, nel 2016, ci fu una escalation di atti omicidiari e tentati omicidi – ha ricordato Nobiletti -. Ma dal 2019 le cose sono migliorate; dopo l’uccisione di Perna (boss vittima di agguato ad aprile dello scorso anno, ndr), abbiamo una situazione più tranquilla. Questo è di buon auspicio per chi abita ma anche per i turisti. L’appeal di Vieste rischiava di essere molto danneggiato dall’escalation criminale. Adesso, invece, possiamo anche sperare negli investimenti da parte di gruppi economici che fino a ieri vedevano la nostra città come località di frontiera. Oggi siamo riusciti a dare un po’ di sicurezza ai cittadini”.





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