L‘ex assessore comunale Gigi Marino rompe il silenzio e annuncia di aver querelato la sindaca di San Severo, Lidya Colangelo, dopo le dichiarazioni rese in Consiglio comunale sul presunto episodio avvenuto all’interno dell’ufficio della prima cittadina e definito dalla stessa come un “sequestro di persona”.
In un videomessaggio diffuso nelle ultime ore, Marino respinge con forza ogni accusa e ricostruisce la propria versione dei fatti, spiegando di aver incontrato la sindaca pochi giorni prima della Festa del Soccorso per discutere della propria posizione amministrativa.
“Ho querelato la professoressa Lidya Colangelo per le gravi affermazioni che ha pronunciato. Ha parlato di un presunto sequestro di persona”, afferma l’ex assessore.
“Chiusi la porta solo per parlare con riservatezza”
Secondo il racconto di Marino, l’incontro si sarebbe svolto nell’ufficio del sindaco in un clima che riteneva inizialmente di amicizia e fiducia reciproca.
“Mi sono recato nella sua stanza qualche giorno prima della Festa del Soccorso. Ho chiuso la porta per garantire la riservatezza, perché di solito la stanza del sindaco è un porto di mare”, sostiene.
Marino spiega di aver chiesto in quella circostanza la revoca delle proprie deleghe amministrative.
“Chiesi di revocarmi le deleghe, ma non ha accettato e allora ho dato le dimissioni”, dichiara.
“Non farei male a una mosca”
L’ex assessore respinge con decisione le accuse mosse nei suoi confronti e sottolinea di aver deciso di rivolgersi alla magistratura per difendere la propria reputazione.
“Chi mi conosce sa che non farei male a una mosca. Reputavo la sindaca un’amica”, afferma.
Da qui la scelta di procedere per vie legali.
“Sono stato costretto a querelare per tutelare la mia dignità professionale, politica e soprattutto quella di papà. Non auguro a nessuno di subire accuse del genere soltanto perché si è diventati un avversario politico”.
L’attacco politico
Nel suo intervento Marino non risparmia critiche all’attuale amministrazione comunale e al clima che si è creato negli ultimi mesi a Palazzo Celestini.
“Basta buttare fango per mascherare la propria inadeguatezza”, dichiara.
Parole che confermano una frattura ormai insanabile tra l’ex componente della giunta e la sindaca Colangelo, dopo settimane di polemiche e accuse reciproche che hanno infiammato il dibattito politico cittadino.
“Ora penso solo alla mia famiglia”
Marino conclude il suo messaggio annunciando l’intenzione di non intervenire ulteriormente sulla vicenda.
“Ora non risponderò più a nessuno, sono stanco. San Severo sta vivendo uno spettacolo indecoroso”, afferma.
Infine il riferimento alla sfera personale e agli anni trascorsi nell’attività amministrativa.
“Ora voglio solo stare vicino a mia moglie e ai miei figli, ai quali ho sottratto parecchio tempo in questi anni”.
La vicenda, che continua a tenere banco nella politica sanseverese, potrebbe ora spostarsi sul piano giudiziario dopo la querela annunciata dall’ex assessore.










