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Home - “Vizio totale di mente”, assolto da tutti i reati il killer di Vasyl. L’omicidio in un casolare di Ascoli Satriano ad agosto 2018

“Vizio totale di mente”, assolto da tutti i reati il killer di Vasyl. L’omicidio in un casolare di Ascoli Satriano ad agosto 2018

Di Redazione
28 Ottobre 2020
in Cronaca
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La Corte di Assise di Appello di Bari, presieduta dal giudice Protomastro, a latere Gadaleta, ha riformato del tutto la sentenza emessa dal gup di Foggia Dello Iacovo del 2 dicembre 2019 che aveva condannato a 10 anni di reclusione e misure di sicurezza presso una REMS, Rosario Giuseppe Marano. L’uomo era ritenuto responsabile dell’omicidio di un giovane ucraino, Vasyl Yenatiuk (nella foto sopra), e del tentato omicidio della madre convivente Rayisa Yenatiuk; un fatto di cronaca risalente alla notte del 7 agosto 2018 all’interno di una nota azienda agricola, dove l’imputato abitava e faceva il custode.

Marano, 67enne agricoltore di Ascoli Satriano, è stato assolto da tutti i reati perché incapace di intendere e di volere per vizio totale di mente. Lo stesso procuratore generale Rizzo avrebbe condiviso in toto i motivi di appello proposti dal difensore Rocco Mangino del Foro di Foggia il quale aveva sostenuto sin da subito l’assoluzione dell’imputato per totale incapacità di intendere e di volere.

“Una richiesta disattesa dal primo giudice con motivazione che non avrebbe convinto neanche il procuratore generale, organo dell’accusa, il quale – riporta lo studio Mangino in una nota inviata alla stampa – durante la discussione ha evidenziato di condividere l’appello proposto in favore di Marano, chiedendone l’accoglimento”.

La Corte di Assise di Appello di Bari nell’accogliere l’appello ha eliminato pure le statuizioni di natura civile il cui ammontare superava i 400mila euro, già poste in esecuzione, e disposte in favore delle parti civili difese dall’avvocato Sodrio. Motivazione entro 90 giorni.

“Si tratta di una sentenza assai interessante in quanto – concludono dallo studio legale – ha riguardato l’interpretazione del principio giuridico emesso dalle Sezioni Unite della Cassazione in ordine al concetto della capacità di intendere e di volere. La sentenza di II grado ha dato ragione all’interpretazione sostenuta nei motivi di appello condivisi dalla stessa Procura Generale di Bari. La prossima motivazione della Corte chiarirà meglio tutti gli aspetti giuridici dedotti nel processo appena conclusosi”.

Questo il commento dell’avvocato Sodrio: “Credo che la sentenza della Corte d’assise d’appello sia assolutamente sbagliata, anche se al Marano hanno dato almeno 8 anni di REMS (ex ospedale psichiatrico), tenuto conto che si tratta di un soggetto comunque molto pericoloso. Resta l’amarezza per un omicidio brutale e senza movente, che lascia i parenti della vittima senza neppure la soddisfazione morale di avere ottenuto giustizia. Sia il mio consulente medico-psichiatra che quello del pm avevano accertato la parziale infermità con argomentazioni solide e serie. Valuterò se fare ricorso in cassazione, almeno per gli aspetti civili della sentenza, dato che non possiamo certo contare sulla procura generale di Bari, che ha chiesto l’assoluzione per totale infermità. Ora i miei clienti si chiedono ma che Stato è questo, dove una Procura della Repubblica chiede ed ottiene una condanna e un’altra procura chiede ed ottiene un verdetto del tutto diverso? Onestamente non so come spiegarglielo. Resta aperta la questione della responsabilità dei due medici, i quali attestarono che Marano era sano di mente, consentendogli di avere il porto d’armi e di detenere un vero e proprio arsenale, tra cui la pistola con la quale uccise il povero Vasyl. Almeno su questo fronte speriamo di avere giustizia”.

Tags: omicidio VasylRosario Marano
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