Sette positivi e un morto all’UAL di Foggia. Focolaio anche tra i cittadini sbarcati a Baia dei Campi a Vieste

Nella casa di riposo del capoluogo dauno si attende l’esito dei tamponi degli ospiti e dei dipendenti, mentre l’Istituto di igiene è al lavoro per ricostruire la catena dei contagi

La cartina Covid in Capitanata comincia a colorarsi in maniera preoccupante. Il numero dei casi negli ultimi giorni fa registrare un trend preoccupante. Solo ieri 43 nuovi contagi, cifre che riportano alla prima ondata. Il focolaio nella residenza per anziani Ual di Viale Ofanto, con sette positivi e un decesso, è l’ennesimo campanello di allarme per una provincia che fa registrare l’indice di contagio più alto rispetto alla popolazione in Puglia.

Si attende l’esito dei tamponi degli ospiti e dei dipendenti, mentre l’Istituto di igiene è al lavoro per ricostruire la catena dei contagi con l’obiettivo di isolare il cluster. Ma non è l’unica situazione preoccupante in provincia.

L’altro focolaio è stato registrato a Baia dei Campi, nei pressi di Vieste, dopo lo sbarco di quattro cittadini afghani arrivati venerdì sulla spiaggia: sono tutti positivi al Coronavirus. Secondo quanto si apprende nelle ultime ore, sarebbero stati stati trasferiti in una struttura di accoglienza in provincia di Lecce. Il virus, dunque, torna ad essere preoccupante nella provincia che ha fatto registrare i primi cluster durante la prima ondata pandemica in Puglia.