A Foggia il voto al tempo del Coronavirus, primi intoppi ai seggi. Potrebbe pesare l’inesperienza di alcuni presidenti

Gli elettori stanno facendo le file nei corridoi ben arieggiati sì con finestre aperte, ma la distanza non è sempre assicurata

Il voto al tempo del Covid. Le file all’esterno del seggio sono solo un elemento da manuale. A Foggia in alcuni plessi, gli elettori stanno facendo le file nei corridoi ben arieggiati sì con finestre aperte, ma la distanza non è sempre assicurata.
Accade ad esempio nel cuore popolare di Foggia alla Gabelli dove non mancano prime falle, causate anche dall’inesperienza dei presidenti di seggio, molti dei quali alla loro prima esperienza e senza i rudimenti minimi del codice, e forse dalla frettolosità con cui alcune operazioni sono state espletate dall’ufficio elettorale che come si ricorderà è stato colpito dal Covid.

Una cittadina, che già alle scorse comunali aveva votato alla sezione 134 dopo un cambio di residenza dalla sezione 20 della Dante Alighieri sta ancora attendendo di votare per via dell’assenza del suo nome negli elenchi.
Presidente e scrutatori totalmente inermi di fronte al caso hanno chiesto l’ausilio dei finanzieri.
L’affluenza in queste prime ore appare buona, tanti gli anziani che si stanno recando ai seggi.





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