Regionali 2020, Michaela Di Donna chiama in causa Fitto: “Se hai credibilità, risolvi la questione della mia candidatura in Forza Italia”

“Non sono una donna che decide tra stanze segrete, con incontri a 4, 6, 8 occhi. “Mi era stato detto che io ero la candidata naturale e oggi scopro che Forza Italia ha deciso di non candidarmi, perché ha piena la lista di maschietti”

Duro video da Vieste della dirigente azzurra Michaela Di Donna. Si rivolge direttamente al candidato di centrodestra Raffaele Fitto, non prima però di aver rammentato la sua storia e di aver dato stoccate alle new entries di Forza Italia. Il messaggio termina con un ricordo all’amato king maker Massimino Di Donna. Ma la campionessa trattiene la commozione.

“Mi era stato detto che io ero la candidata naturale e oggi scopro che Forza Italia ha deciso di non candidarmi, perché ha piena la lista di maschietti. Pare che questi maschietti siano terrorizzati dalla mia candidatura e minacciano di andar via. Voglio ricordare la mia storia e vi chiedo di fare il confronto tra me e loro: sono una donna che milita in Forza Italia da 20 anni a partire dal movimento Forza Italia Giovani fino alle elezioni regionali del 2015 quando candidata nelle liste sono risultata la donna più suffragata di tutto il centrodestra pugliese fino al collegio uninominale e nonostante l’onda dei 5 Stelle, il mio risultato fu rilevante. Ad oggi pare che non possa trovare spazio nella lista di Forza Italia. Mi ha sorpreso una dichiarazione di Fitto. ‘Le nostre liste sono aperte a uomini e donne, ma non donne per riempire le liste e garantire le percentuali e le quote’, ha detto. Bene la credibilità di un uomo passa nella capacità di trasformare le parole in fatti”.

“Caro Raffaele – continua Di Donna – è l’occasione di dimostrare che anche in politica le parole contano e che la tua credibilità politica esiste, è un valore fondamentale per poter arrivare al governo della Puglia. Conosci bene me, la nostra famiglia, la nostra storia, non credo che tu abbia difficoltà a risolvere questa questione, ben poca cosa rispetto a quelle che dovrai affrontare se sarai presidente. Non credo che esista un paragone possibile, il mio esserci è basato sulla voglia di scendere in campo, per dimostrare con la mia squadra il nostro radicamento sul territorio. Non sono una donna che decide ra stanze segrete, con incontri a 4, 6 8 occhi, voglio dimostrare con grande dignità il mio fare politica, voglio affrontare questa campagna elettorale nei modi e nei termini che mi ha insegnato il mio caro papà”.

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