Medico contagiato al Riuniti di Foggia, chiuso reparto Emodinamica e attività trasferite in provincia. Dal policlinico: “Caso singolo”

Da via Pinto fanno sapere che “il trasferimento delle attività era già programmato”. “Sono state tamponate 80 persone, tutti con esito negativo”, precisano

Un altro medico contagiato dal Covid-19 al Policlinico “Riuniti” di Foggia. Prima la febbre persistente, poi l’esito del tampone e il ricovero, ieri, in Malattie infettive. L’azienda ha tamponato tutto il personale dell’Emodinamica (i risultati dovrebbero arrivare oggi) e ha trasferito tutte le attività a San Severo e San Giovanni Rotondo. Da via Pinto fanno sapere che “il trasferimento delle attività era già programmato, perché si attende il software della Philips per il funzionamento della strumentazione attinente alle attività dell’area grigia”, sottolineando come siano state tamponate 80 persone: “Tutti con esito negativo”, spiegano.

Non è ancora chiaro come sia avvenuto il contagio, bisognerà attendere qualche giorno per cercare di ricostruire i vari passaggi. Si tratta dell’ennesima area dell’ospedale colpita da episodi di questo tipo, dopo il focolaio in Medicina universitaria e i diversi casi di contagio tra medici, infermieri e operatori in altri reparti. Nonostante le rassicurazioni del direttore generale Vitangelo Dattoli, che sta ampliando l”area grigia’ al fine di estendere i tempi di osservazione di pazienti sospetti, c’è grande preoccupazione in corsia.

La parola più utilizzata è “caos”. Proprio oggi è arrivata l’ennesima denuncia sui Dispositivi di protezione individuale, ritenuti non idonei. Sono stati interessati i Nas. L’altro aspetto controverso, sottolineato a l’Immediato da alcuni medici dei reparti teoricamente meno esposti, è l’efficienza dei percorsi Covid. “La separazione delle due anime non sembra aver sortito buoni risultati finora – ci spiegano -, in Pronto soccorso hanno cominciato a fare ricoveri coatti. Non sembra esserci una linearità di intervento nella gestione dei casi sospetti di Coronavirus, mentre le aree grigie non sembrano mettere al riparo dal rischio gli operatori, che dovrebbero essere dotati di Dpi di massimo livello, visto che la Regione Puglia ha inserito il Riuniti nella rete Covid sin dal primo giorno”.

Continua la tensione, dunque, anche perché in alcuni casi oltre ai sanitari sono stati ricoverati familiari. “Abbiamo paura di essere contagiati e di portare il virus a casa – ci dicono alcuni dipendenti -, è già successo”. Sono molte le interconnessioni in corsia, infatti, con mariti e mogli alle dipendenze di aziende del Servizio sanitario regionale. “È una situazione potenzialmente esplosiva – concludono -, siamo molto preoccupati”.

Dattoli: “Si tratta di un caso extralavorativo”

È un solo caso, abbiamo tamponato 80 persone e sono tutti negativi, il risultato è arrivato questa mattina. Il collega da circa 7 giorni sta a casa con la febbre”. È la spiegazione del dg Dattoli sul caso fatto emergere oggi dalla nostra testata. Sul trasferimento dell’Emodinamica, chiosa: “Per attivare l’area grigia, in questo momento la nostra preoccupazione principale, vista l’interferenza nel percorso sporco-pulito dell’Emodinamica, avevamo concordato con San Severo e Casa Sollievo il trasferimento delle attività. Siccome la Philips, che prima ci metteva 10 giorni per fare questi lavori, ora è un po’ in ritardo per l’installazione di un software (si parla del 14 maggio) destinato ad impiantare il sistema cardio-vascolare sull’altro angiografo, abbiamo avuto questa disfunzione. In ogni caso si tratta di una normalissima attività manutentiva. Mentre la Cardiologia era già stata trasferita circa 14 giorni fa, a differenza della Emodinamica”.

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