Focolaio al Riuniti di Foggia: contagiati 2 medici, 9 infermieri e 3 oss. “Ma episodio gestito con alta professionalità”

La ricostruzione della dinamica che ha interessato la Struttura di Medicina Interna Universitaria. Tutto è partito da un degente anziano giunto asintomatico dopo due tamponi negativi

La ricostruzione della dinamica che ha interessato la Struttura di Medicina Interna Universitaria del Policlinico Riuniti di Foggia è stata puntualmente effettuata ed è riferita pertanto al contagio determinato da un degente anziano giunto asintomatico dopo due tamponi negativi e dopo che tutti gli accertamenti diagnostico-strumentali deponevano per l’esclusione di sintomatologie riconducibili a CoViD. La degenza per la stabilizzazione completa della condizione clinica presso la Medicina Interna Universitaria è esitata con la completa stabilizzazione clinica del paziente e la sua dimissione con invito a visita di controllo e la raccomandazione di segnalare l’insorgenza di sintomi febbrili o di qualsiasi natura. 

Dopo alcuni giorni il paziente è giunto al Pronto Soccorso con sintomatologia evidente e sottoposto ancora una volta a tampone se ne è acquisito l’esito positivo. Sono stati attivati tutti i protocolli aziendali di sorveglianza sanitaria di carattere clinico e laboratoristico che hanno consentito, cosi come comunicato in precedenza, la rilevazione di 6 pazienti positivi, immediatamente ricoverati presso l’Unità Operativa di Malattie Infettive Covid del Policlinico Riuniti di Foggia.

Le consequenziali iniziative sono consistite in trasferimenti nei reparti di Medicina Interna classificati “Area Grigia”, la bonifica e messa in sicurezza degli ambienti di degenza, di pertinenza e dei percorsi afferenti all’Unità Operativa di Medicina Interna Universitaria e l’esecuzione di test tamponi nelle mattinate del 21 e 22 aprile dei dipendenti dirigenti medici, infermieri professionali e O.S.S..

Gli esiti di tali esami hanno comportato il rilievo di positività di 2 dirigenti medici, di 9 infermieri professionali e di 3 oss.

Allo stato tutti i dipendenti appaiono tendenzialmente asintomatici e sono stati sottoposti a visita e/o controllo presso l’Unità Operativa di Malattie Infettive e disposti in isolamento domiciliare fiduciario ovvero in programmazione di ricoveri tendenzialmente di setting assistenziale già Post Acuzie.

La vicenda, che ha caratterizzato il primo cluster assistenziale del Policlinico Riuniti ha fatto rilevare l’assoluta osservanza di procedure, protocolli e di dotazioni delle Unità Operative interessate (Pronto Soccorso, Medicina Interna ‘Area Grigia’, Medicina Interna Universitaria) – spiega il direttore generale, Vitangelo Dattoli – e nel contempo ha rappresentato plasticamente una modifica sostanziale nella tipologia di confronto con il Covid in un periodo della pandemia a cui si assiste ad un calo drastico dei ricoveri per contagiati in tutte le discipline di area CoViD (Rianimazione, Malattie Infettive e Pneumologia) ed un accentuazione di Post Acuzie e guarigione. Processi di riorganizzazione già adottati per attualizzare la diversa modalità dell’approccio epidemico per continuare a mantenere elevato il livello di sicurezza degli operatori sanitari e della qualità delle cure erogate dal Policlinico Riuniti di Foggia sia in area Covid sia per le tradizionali patologie che caratterizzano la mission aziendale”.

“La Direzione Generale ringrazia il Prof. Vendemiale, Direttore dell’UOC di Medicina Interna Universitaria e tutto il personale della stessa per l’alta professionalità dimostrata nel governo di quest’episodio di emergenza sanitaria e per la capace applicazione dei protocolli e delle linee guida specifiche. Formulo agli operatori sanitari tutti ed in particolare ai dipendenti risultati positivi al contagio la propria solidarietà, gratitudine e augurio di pronta guarigione”, conclude.

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