Casi di coronavirus nel Comune di Cerignola, chiesta la quarantena dei tre commissari prefettizi. Una città paralizzata

L’ex sindaco Metta sui social: “La situazione di assenza che già registravamo si è ulteriormente aggravata. Ci tocca fare da soli, stare in casa e aiutarci tra noi”

“Un sovraordinato chiamato dai commissari è risultato positivo al coronavirus”. A darne notizia, l’ex sindaco di Cerignola Franco Metta. Il Comune, sciolto per mafia a fine 2019, è ora guidato da tre commissari prefettizi. Si tratta di Umberto Postiglione (prefetto in congedo), Adriana Sabato (viceprefetto in congedo) e Michele Albertino (dirigente). Metta invoca la quarantena anche per loro tre, venuti a contatto con almeno un caso di positività al Covid-19.

Come anticipato giorni fa dalla nostra testata, ci sarebbero due persone contagiate a Palazzo di Città. Ultimo in ordine di tempo un consulente, giunto nelle scorse settimane da altra residenza.

“Adesso dovrebbero stare in quarantena anche i tre commissari – ha detto Metta in uno dei suoi consueti video social –. La situazione di assenza che già registravamo si è ulteriormente aggravata. Ci tocca fare da soli, stare in casa e aiutarci tra noi. Ricordiamoci che siamo cerignolani”.

Attualmente in città è in standby anche la polizia locale a causa di un agente contagiato.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come





Change privacy settings