Comune di Foggia, Fratelli d’Italia e Forza Italia: tutti contro il Pd. “Non accettiamo lezioni dai dem sulla criminalità”

Ha fatto molto rumore la conferenza stampa del Partito democratico cittadino foggiano sulla lotta alla criminalità. Dopo l’intervento del presidente del Consiglio Leo Iaccarino si sono espressi anche i vertici dei Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra e Franco Di Giuseppe con una lunghissima nota stampa.

Ha fatto molto rumore la conferenza stampa del Partito democratico cittadino foggiano sulla lotta alla criminalità. Dopo l’intervento del presidente del Consiglio Leo Iaccarino si sono espressi anche i vertici dei Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra e Franco Di Giuseppe con una lunghissima nota stampa.

“Ci sono momenti in cui la polemica politica dovrebbe essere silenziata, privilegiando la responsabilità. Ci sono occasioni in cui l’unità politica, al netto delle posizioni di ciascuno, dovrebbe valere di più di una sortita finalizzata a guadagnare un po’ di visibilità mediatica. La legalità e la sicurezza sono ambiti che impongono questa linea. O che quantomeno dovrebbero suggerirla come buona prassi. Il Partito Democratico, forse già in preda alla trance agonistica da campagna elettorale per le regionali, pare ignorare questi basilari principi. La conferenza stampa tenuta per incrociare i guantoni con il sindaco e la maggioranza di centrodestra in vista del Consiglio comunale monotematico dedicato all’emergenza criminalità lo dimostra oltre ogni ragionevole dubbio. Nessuna volontà di partecipare alla stesura di una mozione unitaria, smentita clamorosa di tutto il lavoro corale tenuto in Conferenza dei capigruppo, attacchi senza alcun fondamento e proposte già contenute nell’attività condotta dalle altre forze politiche sono la dimostrazione di una strumentalizzazione che va censurata senza indugio né attenuanti”, hanno osservato i due dirigenti.

E ancora hanno aggiunto: “Sottolineare e valorizzare l’unità politica ed istituzionale, specie su un terreno così delicato e decisivo per lo sviluppo di una comunità, vale più di un titolo sui giornali, più di una intervista televisiva, più di uno spot sui social. Fratelli d’Italia, in questo senso, non ha mai fatto mancare il proprio contributo al raggiungimento di questo obiettivo, che non è una spilletta da appuntarsi sul bavero della giacca ma sostegno concreto allo straordinario lavoro svolto dalla ‘Squadra Stato’. Perché se la politica si divide per motivazioni di polemica politico-elettorale, anche la battaglia dello Stato sarà più difficile e anche gli sforzi dei massimi organi istituzionali e delle stesse Forze dell’Ordine saranno più deboli. Non può esserci spazio per le divisioni nel contrasto a mafia e criminalità, per la diffusione di una sana cultura della legalità. Non può esserci spazio per contrapposizioni quando la partita è così importante.  Non è in questo modo che il PD difenderà Foggia da chi vuole calpestarla e violentarla. Non è così che il PD dimostrerà di essere dalla parte della legalità. In questo modo il suo gruppo consiliare ed i suoi dirigenti cittadini e provinciali dimostrano soltanto una vocazione a strumentalizzare qualunque cosa per provare a racimolare un po’ di voti. Esattamente ciò che non si dovrebbe fare in queste circostanze”.

Anche i due giovani azzurri neo segretari cittadini di Forza Italia Dario Iacovangelo e Pasquale Rignanese entrambi eletti in aula sono stati sferzanti nei confronti dei loro colleghi dem.

“Non possiamo accettare lezioni da chi ha distrutto Foggia durante la sua esperienza di governo della città, tanto più di fronte ad un tema che esige il massimo della serietà e della coesione politica. Il PD accusa questa Amministrazione comunale di inerzia dimenticandosi che con le Giunte di centrosinistra mai il Comune di Foggia si è costituito parte civile in un processo per reati estorsivi, abitudine virtuosa introdotta al centrodestra. Il PD chiede a questa Amministrazione comunale maggiore attenzione per la videosorveglianza, dimenticando che il governo cittadino del centrodestra è stato quello che ha installato il maggior numero di videocamere, riattivando quelle non funzionanti e coprendo aree prima sprovviste di videosorveglianza. Il PD invoca l’applicazione del DASPO Urbano, ignorando che l’Amministrazione comunale di centrodestra è stata tra le prime in Italia ad applicare questa misura. Insomma, siamo nel campo della piccola strumentalizzazione politica, praticata peraltro sottraendosi a quella dimensione di unità politica ed istituzionale che dovrebbe essere un dovere etico nel contrasto ad ogni forma di criminalità e nell’affermazione del principio di legalità”, la loro accusa.



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