Tamma Foggia, verso la chiusura della trattativa per la cessione ai Casillo (parenti di don Pasquale) della Pasta Liguori

Se la trattativa dovesse andare in porto, lo storico pastificio foggiano potrebbe entrare nell’orbita dell’azienda campana che nel 2019 ha sancito un rebranding e un nuovo packaging

Per gli operatori logistici coratini presi da troppo orgoglio di campanile non esistono altri Casillo al di fuori del Casillo Group di Corato, leader mondiale del trading cerealicolo. E già da molti giorni diffondono nel mondo economico notizie che invece potrebbero non veder coinvolti gli imprenditori del grano. Stando ad indiscrezioni di stampa, già annunciate a l’Immediato dallo stesso Franco Sannella, che aveva detto “Non sono quelli di Casillo Group, nella maniera più assoluta”, non sono loro i possibili acquirenti della quota maggioritaria del Pastificio Tamma, ma i Casillo campani, di Gragnano, la nota località della pasta, imparentati anche con don Pasquale Casillo e suo figlio Gennaro, commerciante di farine e grano.

La giovane napoletana Aurora Casillo (riquadro in alto), 28enne, è diventata da poco la prima presidente donna del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP. Insieme al fratello e al padre guida il Pastificio Liguori.

“Il mio compito – ha detto Aurora Casillo al Sole24Ore – è quello di portare dentro il Conzorzio anche le imprese che ancora non ci sono: non c’è ragione che restino fuori, ora che sono comunque obbligate a versare le quote per i controlli”.

Aurora Casillo, general manager del Pastificio Liguori, è stata eletta all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione che guida il Consorzio, composto da Massimo Menna (Pastificio Garofalo), Giuseppe Di Martino (Pastificio Di Martino e Pastificio dei Campi), Francesca Scarfato (in rappresentanza del Mulino di Gragnano e di altri 9 produttori) oltre che dalla stessa Aurora Casillo.

Se la trattativa con Tamma e con i Sannella dovesse andare in porto – essa infatti non è ancora chiusa, come fa sapere alla nostra testata il procacciatore d’affari e commercialista Lucio Fares da sempre vicino agli ex patron del Foggia Calcio – la Tamma potrebbe entrare nell’orbita della Pasta Liguori, che nel 2019 ha sancito un rebranding e un nuovo packaging.

Da molto tempo Tamma, per l’80% della sua produzione circa, è fornitrice di formati di pasta per molti private label americani. I Sannella avevano tentato di investire sul marchio Tamma, senza riuscirci pienamente per i noti fatti di cronaca. I Casillo di Gragnano crederanno nel brand territoriale del Tavoliere?





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