Il 2019 del Foggia, Corda: “Ferita ancora aperta. Carichi per le battaglie che ci aspettano”

Rossoneri dalla B ai dilettanti: “A luglio non c’era più niente, ora c’è il primato in classifica”, così il tecnico nuorese ha aperto la conferenza di fine anno

Ultime ore del 2019, tempo di bilanci, riflessioni e nuovi obiettivi  per l’anno che verrà. Anche in casa Foggia si tira una linea per metter fine a quanto accaduto nel corso dei dodici mesi appena trascorsi: la Serie B è ormai un ricordo lontano, la retrocessione sul campo di Verona, la mancata iscrizione in Serie C, il fallimento e la ripartenza dal basso, dalla Serie D con il gruppo sardo targato Felleca-Corda, che la scorsa estate ha rilevato il club rossonero. Il Foggia nel 2020 festeggerà 100 anni di gloriosa storia.

Il bilancio sul campo è positivo: primo posto in campionato al pari del Bitonto. Un testa a testa che terrà accesi i riflettori sul girone H della Serie D fino alla fine. “Dopo la tempesta esce il sole. Dobbiamo vederla così. Indietro non possiamo tornare, è una ferita ancora aperta per i tifosi – ha commentato il tecnico Ninni Corda durante l’ultima conferenza dell’anno -. Ricordo i 5mila tifosi in trasferta a Verona. Dobbiamo vivere la realtà odierna: a luglio non c’era nulla ora c’è il primato in classifica. Attorno a noi abbiamo trovato un grande affetto, essere primi fa dimenticare le cose negative, non tutte ovviamente. Ora bisogna arrivare primi a maggio”.

Calciomercato. “Nei primi giorni di gennaio qualcuno arriverà. Voglio avere sempre alternative, la rosa mi sembra completa tranne che in avanti. Saranno giocatori con caratteristiche e movimenti che chiedo io”, ha spiegato il mister.

Domenica si torna in campo contro il Fasano allo Zaccheria. “Il girone di ritorno è un altro campionato. Il Bitonto è stato strepitoso – ha continuato -. La nostra deve essere una corsa con noi stessi. Ieri abbiamo ripreso gli allenamenti dopo sei giorni di vacanza. Ho chiesto alla squadra di festeggiare il Capodanno in maniera sobria, in provincia di Foggia, perché mercoledì dobbiamo allenarci e restare concentrati per la partita di domenica. Contro il Fasano abbiamo perso la prima gara del campionato e la Coppa Italia. Se vogliamo fare il salto di qualità dobbiamo lavorare”. Voto per questa prima parte di stagione? “Otto, perché potevamo fare di più. Non sono mai stato in una piazza come Foggia – ha proseguito Corda -. Amo il positivo e il negativo di questa piazza. Io sono molto esigente con me stesso. Se possibile – aggiunge – vorrei migliorare gli sbalzi d’umore dei tifosi. I risultati ovviamente sono frutto dell’umore. Per vincere il campionato non basterà fare il massimo, ma di più. Ci aspettano 17 battaglie”. 



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