Pasquale De Vita nuovo presidente del Gal Meridaunia, finisce l’era Casoria

Eletti anche i nuovi componenti del consiglio di amministrazione: Leonardo Cavalieri, primo cittadino di Troia, in rappresentanza dei 30 sindaci dei Monti Dauni, Francesco Casoli (Camera di Commercio), Matteo Cuttano (Cnel) e Alberto Casoria per la compagine delle aziende private

Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro e rappresentante di Confagricoltura Foggia, è il nuovo presidente del Gal Meridaunia. E’ stato eletto dall’assemblea che si è svolta ieri sera presso la sede di Bovino, e prende il posto di Alberto Casoria.
Eletti anche i nuovi componenti del consiglio di amministrazione: Leonardo Cavalieri, primo cittadino di Troia, in rappresentanza dei 30 sindaci dei Monti Dauni, Francesco Casoli (Camera di Commercio), Matteo Cuttano (Cnel) e Alberto Casoria per la compagine delle aziende private.
“Ringrazio l’intera assemblea dei soci, i presidenti delle associazioni di categoria per la fiducia, soprattutto ringrazio Alberto Casoria per il lavoro svolto e  per quello che potrà ancora fare all’interno del cda, così come ringrazio e rispetto la decisione dei sindaci  che nel pieno  delle regole hanno voluto esternare la loro posizione. La presenza dei sindaci all’interno del GAL è un elemento imprescindibile per il perseguimento degli obiettivi  che ci accomunano, contribuendo alla crescita socio-economica del nostro territorio”.
Sono le prime parole del neo presidente dell’Agenzia di Sviluppo dei Monti Dauni, Pasquale De Vita che aggiunge: “Sono sempre più convinto che l’unico modo per dare ai Monti Dauni una prospettiva seria di sviluppo sia smettere di pensare alle divisioni e pensare ad unire. Lo ribadisco: l’unità del territorio, dei sindaci, delle associazioni di categoria resta l’unico modo per attrarre finanziamenti e, soprattutto creare serviI Monti Dauni devono tornare ad essere il valore aggiunto della Puglia, e con il GAL cercheremo di crescere ulteriormente sotto tutti i punti di vista. Pensiamo finalmente in grande ma, soprattutto, non occorre farci la guerra tra di noi ma al contrario ragionare come un’entità unica. È questa la strada da seguire”.





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