Accuse alla Segre su Facebook, ex sindaco di San Severo: “Volevo solo dire che c’erano assassini tra chi cantava ‘Bella ciao'”

L’ex sindaco di San Severo, Gianfranco Savino, con una lunga nota replica alle polemiche nate da un suo post su Facebook. “Ho letto l’articolo che avete pubblicato – scrive -. Per il momento ho preferito di non rispondere direttamente all’autore, riservandomi semmai di farlo, e riservandomi ogni altro mio diritto, solo per non dare importanza a chi non la merita ed a chi, per propri motivi personali elettorali va in cerca di notorietà sfruttandone ogni occasione. Dico semplicemente che non solo il redattore dell’articolo ha interpretato male i miei post su Facebook ma mi ha anche attribuito parole che non ho scritto e pensieri che sono ben lungi dal mio modo di pensare e di agire. Non ho mai scritto – continua – che tutti i partigiani sono stati dei delinquenti, lungi da me anche il sol pensiero, ma ho sostanzialmente detto che tra chi cantava ‘Bella ciao’ vi erano coloro che si erano resi anche responsabili di assassini di uomini, donne e bambini innocenti… e questa è storia”.

“Della Segre – prosegue -, per la quale ho letteralmente scritto ‘Con tutto il rispetto della Sig.ra Segre …ecc.’ ho preso solo lo spunto dalla sua nomina a senatrice a vita e dalla concessione della scorta per evidenziare un altro dato storico inconfutabile e cioè che oggi, nonostante i milioni di euro che gravano sulle tasche dei cittadini e la crisi economica incombente, le nomine vengono concesse con una frequenza mai vista e con troppa facilità. Avevo certamente sbagliato, perchè si poteva pensare che fosse attribuito direttamente e personalmente alla Segre, il dire che oggi le nomine e le scorte si concedono a …cani e porci.. , espressione questa che mai mi sarei permesso di attribuire alla persona delle Segre ma, intendevo, in realtà, solo significare che oggi certe nomine e certe scorte si regalano continuamente senza fare spesso le giuste scelte così come ad esempio è avvenuto per i vari Saviano e da ultimo anche, a quanto sembra, per la Greta Thunberg e così via dicendo. Accortomi, comunque, della gaffe e del fatto che quella espressione potesse essere interpretata come riferita alla Segre, persona rispettabilissima come rispettabilissimi sono tutti coloro che hanno subito le violenze dei campi di concentramento nazisti, cancellai subito il post ma, il personaggio in cerca di notorietà, non perdendo la ghiotta occasione, prima che ciò avvenisse, aveva già provveduto a ‘screenshottare’ per farvelo poi pubblicare. Questi i fatti e non già quelli emersi nei giorni scorsi”.



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