Due incidenti nel Foggiano, motociclista si schianta sui Monti Dauni. Decisivo intervento soccorritori

Due incidenti nell’arco di poche ore. Due interventi delicati con l’ausilio di ambulanze ed elicotteri hanno permesso di stabilizzare i feriti gravi. A raccontare la giornata difficile di Ognissanti, l’infermiera Jole Figurella.

“Un primo incidente a Cerignola e poi a Bovino, dove un motociclista si è schiantato lungo la strada riportando un grave trauma toraco- addominale. Gestito e stabilizzato con presidi avanzati e manovre salvavita è stato poi trasportato in ambiente ospedaliero specializzato e ora speriamo che il decorso delle prossime ore va per il meglio .

In tutto questo è un grande sollievo tornare in base sapendo di aver fatto tutto il possibile per salvare una vita umana e per fare ciò è necessario che ci sia una grande motivazione e soprattutto una condivisione dei ruoli e delle competenze”.

Poi prosegue raccontando sui social il prezioso lavoro dei sanitari: “Oggi c’è stato un lavoro di squadra meraglioso incominciando dalla Centrale Operativa con il grande dott. Vincenzo Colapietro che ci ha allertati immediatamente permettendoci di arrivare sul posto nel più breve tempo possibile, grazie aI bravissimi soccorritori di Bovino e Anzano con la quale c’è stata una grandissima sinergia e grazie alla mia squadra di Elisoccorso , il dott Tommaso Marzano che ha trasformato un’ambulanza in una piccola sala di rianimazione , il comandante Lorenzo Boccingher che con maestria ha effettuato un atterraggio difficile considerando i numerosi ostacoli che c’erano, i tecnici HHO Fabio Celeste e Luigi Esposito.

Lavorare da soli può dare grandi soddisfazioni, ma le gratificazioni più robuste arrivano  solo se si sceglie di mettersi in gioco con gli altri. Fare lavoro di squadra nell’emergenza significa disporre di un ‘patrimonio’ inestimabile fatto di energie, competenze, visioni, proposte e soluzioni differenti , inoltre coordinarsi con gli altri vuol dire concedesi la possibilità di imparare costantemente qualcosa di nuovo e di crescere.

Un particolare ringraziamento lo dedico a tutti gli operatori del 118 – conclude -, tutti tutti senza escludere nessuno perché è un lavoro difficile e vivere con il disagio altrui porta lentamente ad un logorio psicologico, pertanto richiede professionalità, lucidità e grande passione”.



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