60 aziende italiane a Foggia per reclutare talenti: torna il Salone del Lavoro e della Creatività

Appuntamento in Fiera con “Job”, ideato dall’ateneo dauno e organizzato con il sostegno della Regione Puglia e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Dopo l’inatteso successo della scorsa edizione (oltre 6000 colloqui in due giorni, piu di 200 proposte di occupazione formulate a vario titolo ad altrettanti candidati), riecco Job. Il Salone del Lavoro e della Creatività dell’Università di Foggia, organizzato con il sostegno della Regione Puglia e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, rinnova il suo impegno con laureati e laureandi, ma anche studenti dei licei e degli istituti superiori e con chi sta cercando lavoro, offrendogli la possibilitaà di incontrare 60 aziende (provenienti da tutta Italia) che selezionano personale nella speranza di incontrare la persona giusta, di assicurarsi un talento. “Perché resta questa la mission del Salone – evidenzia Rita Saraò, responsabile Area Orientamento e Placement Università di Foggia nonché coordinatrice di Job –: individuare il talento dei candidati per metterlo a disposizione di chi ne ha bisogno. Di mezzo ci sono anche, se non soprattutto, le opportunità di lavoro che nel frattempo si potrebbero concretizzare, ma l’obiettivo per cui il Salone del Lavoro e della Creatività è stato pensato resta quello di restituire un po’ di ossigeno ai laureati che hanno terminato, o stanno terminando, il percorso di studi all’Università di Foggia. Ossigeno espresso sotto forma di speranza, di motivazione, di tenacia e persino di agonismo, ma ciò che conta più di tutto è fornire un orizzonte a questi ragazzi”.

Job, l’edizione 2019. In soli due anni è diventato una delle vetrine di placement più importanti del Paese. Un tentativo (molto apprezzato, a giudicare dai numeri) di abbreviare la cosiddetta “filiera della collocazione professio-nale”, mettendo domanda e offerta una di fronte all’altra: senza intermediari, senza filtri, senza burocrazie. Per questo il Salone del Lavoro e della Creatività ha ricevuto richieste di collaborazione e interazione da importanti realta istituzionali e private, dal mondo delle imprese a quello delle associazioni di categoria. Contatti che Job ha messo a frutto allestendo, appunto, la seconda edizione della rassegna, in programma alla Fiera di Foggia dal 22 al 24 ottobre.

Quest’anno, oltre alle annunciate 60 aziende che selezioneranno talenti attraverso incontri, colloqui e interviste professionali, sarà concesso piuà spazio alla libertaà di espressione e alla creativitaà: spin-off, start up, aziende multimediali e digitali, frontiere produttive innovative che effettueranno selezione del personale attraverso metodi tradizionali ma anche attraverso la libera espressione del talento dei candidati. Proprio per esaltarne le caratteristiche individuali e l’esternazione del temperamento, l’Università di Foggia ha pensato all’allestimento di uno speak corner (proprio come quello di Hyde Park, a Londra) in cui ciascuno potrà esprimere la propria idea di sviluppo, futuro e progresso condiviso, magari attraverso l’illustrazione di un progetto o un’intuizione a cui, per diverse ragioni, nessuno aveva dato ascolto prima: lo spazio sarà coordinato dagli organizzatori del Salone, che garantendo la libertaà degli interventi avranno, tuttavia, il compito di scongiurare l’eventuale utilizzo improprio di questo spazio.

Tra le novità di questa seconda edizione, inoltre, anche il tentativo di collegare, perlomeno idealmente, gli estremi opposti della creatività, ovvero inventori di spin-off e artigiani. Un modo per legare allo stesso filo le sfide del futuro (l’arte di saper produrre idee, di saper usare la testa… ) e il patrimonio di competenze che arriva dal passato (… e quella di saper usare le mani). Una sfida nella sfida, quella di Job: nella consapevolezza che in Italia, nell’ultimo anno, oltre il 10% delle nuove imprese e partite iva (che sono state aperte) ha riguardato proprio l’avvio inteso come recupero di antichi mestieri e bot- teghe artigianali. “Come? Attraverso il riutilizzo delle materie prime – spiega Saraò – il recupero dei prodotti di consumo, in opposizione al concetto economico dell’obsolescenza pianificata”.

Più di 40 workshop organizzati in due giorni in apposite room di analisi e confronto tra professionisti, alcuni dei quali destinati anche a studenti delle scuole superiori. Una proposta formativa senza precedenti, le cui iscrizioni sono giaà aperte sulla piattaforma web del Salone del Lavoro e della Creatività.

L’alternanza tra Rettori, il futuro di Job. Fortemente voluto dall’attuale Rettore Maurizio Ricci, la seconda edizione del Salone del Lavoro e della Creatività cade praticamente a ridosso del passaggio di consegne tra lui e il successore prof. Pierpaolo Limone (il cui mandato avraà inizio l’1 novembre ). Per entrambi, però, Job rappresenta un’opportunità unica per ripensare e potenziare il placement dell’Università di Foggia, fornendo un concreto segnale di vicinanza ai laureati (e laureandi) Foggiani che per scelta, o scommessa personale, hanno preferito non partire, hanno deciso di restare qui. “Non possiamo tradire questa scelta – argomenta il Rettore Ricci –, al contrario dobbiamo premiarla e fare in modo che restare, non andare altrove, non venga vissuto come un atto di coraggio ma come naturale conseguenza del proprio percorso formativo. L’Università di Foggia, grazie anche alla sensibilità dell’assessore al Bilancio della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, ha investito molte risorse nella realizzazione del “Salone del Lavoro e della Creatività”. Anzi, più ampiamente direi che ha investito moltissime risorse in tutta l’attività dell’Area Orientamento e Placement perché abbiamo capito che ha un’importanza strategica fondamentale e che gli aspetti che attengono alla cura delle vite degli studenti, specie dopo che hanno smesso di esserlo… , sono essenziali per la sopravvivenza dell’università stessa. Gli studenti ci affideranno il loro futuro, iscrivendosi all’Università di Foggia anziché alle altre università dislocate in tutta Italia, con la pretesa che si occupi del loro destino una volta ultimato il percorso che hanno scelto. Noi non solo dobbiamo consolidare questo patto, ma dobbiamo batterci affinché il loro futuro sia sempre meno incerto. Loro devono offrirci il talento che non sanno di avere, noi dobbiamo metterci tutto il nostro talento tentativo di migliorare le prospettive di vita di un ventenne del Sud Italia. Ecco, il “Salone del Lavoro e della Creatività” assolverà soprattutto questa promessa. Oggi e nelle edizioni future, perché sono certo che proseguirà e avrà grande futuro anche grazie al mo successore”.

Il Salone e il buon gusto / All’inaugurazione ospite Andy LuottoA intrattenere gastronomicamente aziende, candidati, ospiti e stakeholder del Salone del Lavoro e del- la Creatività penseraà l’ENAC (Ente nazionale Canossiano), che metteraà a disposizione di JOB il talento dei suoi allievi. Ospite dell’ENAC, per l’occasione, il comico e cuoco Andy Luotto (giornata inaugurale, 22 ottobre, ore 17,30 circa), che offriraà un saggio della sua ironia e delle sue ricette durante la perma- nenza alla cerimonia d’apertura. Tutta l’organizzazione del Salone del Lavoro e della Creatività eà stata curata dal personale dell’Area Orientamento e Placement dell’Universitaà di Foggia, d’intesa con il delegato rettora- le al Tutorato, Job Placement e Orientamento Lucia Maddalena.





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