Deleghe assessorili in Provincia, Asi e Zes: il centrodestra si ricompatta e cerca sponde da Gatta

Fonti regionali fanno sapere che il centrosinistra e il civismo di Michele Emiliano con le elezioni alle porte preferirebbero prolungare il commissariamento di Santi Giuffrè al Consorzio di Incoronata

Riunione nel centrodestra provinciale, tra i segretari e i maggiorenti di Udc, Forza Italia, Fratelli d’Italia, IdeA (con Paolo Dell’Erba, ormai vicino al partito di Giovanni Toti) e Lega. Sul tavolo almeno due questioni: la gestione dell’ente Provincia da parte del presidente Nicola Gatta, che ha sì assegnato le deleghe, ma che appaiono ancora svuotate di contenuto, e la presidenza del Consorzio Asi. C’è chi teme nel centrodestra che il sindaco di Candela e dirigente nazionale di Confagricoltura possa allearsi con chi rema contro il Comune di Foggia.

Fonti regionali fanno sapere che il centrosinistra e il civismo di Michele Emiliano con le elezioni alle porte preferirebbero prolungare il commissariamento di Santi Giuffrè, ma il centrodestra forte delle sue quote (Comune di Foggia, Comune di Cerignola e Provincia valgono oltre il 55% dei consensi in assemblea) vuole dare una sterzata e andare compatto.

Come si sa, fanno parte dell’assemblea dell’Asi diversi enti territoriali. Ricordiamoli: Comune di Foggia, amministrazione provinciale, Comune di Cerignola, Comune di Manfredonia, Comune di San Severo, Comune di Bovino, Comune di Ascoli Satriano, Comune di Monte Sant’Angelo, Comune di Lucera, Comune di San Giovanni Rotondo, Comune di Troia euro, Camera di Commercio Foggia, Confindustria, Confapi e Confartigianato.

Secondo lo Statuto dell’Asi, il Consiglio di amministrazione è composto da cinque membri eletti dall’Assemblea Generale fra persone di comprovata e documentata esperienza amministrativa o imprenditoriale o professionale o di particolare capacità nella gestione di aziende, enti e società. Almeno tre consiglieri devono essere eletti fra i rappresentanti degli enti territoriali consorziati ed almeno un consigliere deve essere eletto fra i rappresentanti delle associazioni di categoria delle imprese insediate nelle aree di sviluppo industriale.

Stando alle regole e alla prassi dunque, un membro è indicato dal Comune di Foggia, uno dalla Provincia, uno dai Comuni della pentapoli e uno almeno di concerto tra Cciaa e le altre categorie.

Per la Cciaa in assemblea ci sarà il suo presidente Fabio Porreca, “a meno che il direttore Marseglia non perseveri nell’applicazione della misura sanzionatoria”, come egli stesso osserva a l’Immediato.

In una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, il commissario aveva rilevato di voler chiudere il bilancio risanando i conti e di voler convocare l’assemblea per dare corso al nuovo CdA.

Ma al momento ci sarebbero diversi Comuni non in regola col pagamento delle quote, che hanno pochi giorni per mettersi in linea.

In questi mesi hanno lavorato diversi pontieri tra centrodestra e centrosinistra, in particolare il numero uno di Confindustria Gianni Rotice, il quale però potrebbe aver avuto il via libera per altri due anni nell’associazione dell’aquila. Il CdA al momento è contesto da Confapi, Confesercenti e Confartigianato, ma dovrebbe spuntarla l’imprenditore acquedottistico Simeone di Confartigianato.

Per la presidenza, archiviato forse il nome del sindacalista Sergio Colecchia e molto difficili gli equilibri per l’architetto Augusto Marasco, potrebbe anche essere privilegiata la carta del manager dei BonassisaLab con sede proprio all’Asi, Leonardo Bozzetti, nome di peso in Confindustria. O come già scritto di Raffaele De Nittis. 

Intanto in queste ore si terranno due incontri, che saranno un banco di prova per il presidente Gatta, eletto soprattutto con i voti degli azzurri di Foggia e della Lega: il primo a Palazzo Dogana riguarda la questione km del trasporto pubblico locale, il secondo le Zes nei locali delle commissioni consiliari. La maggioranza Landella punta all’inserimento di aree del capoluogo nella Zes locale sinora troppo spostata sul porto di Manfredonia.