• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia: strage San Marco, inizio di processo col botto. Spunta “indagine privata” della difesa. Costituite parti civili

Mafia: strage San Marco, inizio di processo col botto. Spunta “indagine privata” della difesa. Costituite parti civili

Di Francesco Pesante
15 Luglio 2019
in Cronaca, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Via al processo sulla strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017. In Corte d’Assise a Foggia, dinanzi al giudice Antonio Civita, si è tenuta oggi la prima udienza dopo l’iniziale rinvio del 10 giugno scorso. Alla sbarra Giovanni Caterino, manfredoniano classe 1980, unico imputato per l’agguato nel quale furono uccisi il boss Mario Luciano Romito, il cognato Matteo De Palma e i contadini Aurelio e Luigi Luciani. Caterino è accusato di aver fatto da basista, pedinando l’auto con dentro il boss per favorire l’azione omicidiaria dei killer. Il 39enne è sospettato di aver favorito il clan dei montanari Li Bergolis-Miucci, storicamente rivale dei Romito, questi ultimi ormai azzerati e rimpiazzati dagli “eredi” Lombardi-Ricucci-La Torre.

Oggi è stato il giorno della costituzione di parte civile dei parenti delle vittime di quella strage. Oltre a loro ci sono anche il Comune di San Marco in Lamis, la Regione Puglia e l’associazione contro le mafie “Libera”. Il legale di Caterino, l’avvocato Giulio Treggiari, si è opposto alla richiesta dei tre enti “in quanto non colpiti direttamente a tal punto da chiedere un risarcimento” ma il giudice, dopo una breve consultazione, ha respinto l’eccezione avanzata dalla difesa.

Treggiari ha inoltre svelato di aver svolto un’indagine privata, accompagnato da un filmmaker, per dimostrare l’impossibilità da parte di Caterino di pedinare il maggiolone “New Beetle” con dentro il boss e suo cognato vista la tortuosità della pedegarganica. Stando alle indagini, Caterino alla guida di una Fiat Grande Punto, avrebbe fatto “da staffetta” per favorire l’agguato da parte dei killer i quali lo avrebbero seguito a bordo di una Ford C-Max poi ritrovata bruciata. “È impossibile seguire una macchina a un chilometro di distanza. Il fatto che ci fosse un’auto staffetta non avrebbe prodotto alcun risultato. Quindi c’è bisogno di una ricostruzione diversa di questo agguato”, ha detto Treggiari ai microfoni.

Le pendrive prodotte dall’avvocato saranno integrate al fascicolo del pm della DDA che è Luciana Silvestris. Nominato anche il perito incaricato di trascrivere le captazioni ambientali: si tratta del dottor Gallo. Prossima udienza fissata al 30 settembre. Si prevedono 58 testi compreso il pentito Carlo Magno.

Resta aggiornato su Facebook, clicca qui -> http://www.facebook.com/immediatonet

Treggiari dinanzi alla cella con all’interno Caterino
Tags: garganoLucianimafiaRomitostrage San Marco
Articolo precedente

In bici nel silenzio dei boschi, sui Monti Dauni turismo slow (e green) tra percorsi suggestivi

Articolo successivo

I dieci anni dell’Accadia Blues Festival: musica di qualità, arte ed intrattenimento nell’antico Rione Fossi

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024