Il Tribunale di Foggia da sede della giustizia a mercato rionale. Affissioni selvagge dei candidati all’Ordine, Luigi Leo all’attacco

Il candidato alla presidenza: “Gravissimo deturpamento del palazzo di giustizia e delle altre sedi giudiziarie di Capitanata”

Impazza la campagna elettorale in vista dell’elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Si vota il 16, 17 e 18 luglio. Intanto tiene banco il caso sollevato dal candidato Luigi Leo che nelle scorse ore ha segnalato al Presidente del Tribunale “il gravissimo deturpamento del palazzo di giustizia e delle altre sedi giudiziarie di Capitanata a causa della irresponsabile condotta di quasi tutti i candidati alle prossime elezioni”.

“Senza autorizzazione del Presidente del Tribunale e disordinatamente, in violazione di qualsiasi regola deontologica – continua Leo –, in tanti hanno affisso manifesti e foto dei candidati alle elezioni all’Ordine in ogni angolo, su ogni muro, su tutte le vetrate del palazzo di giustizia di Foggia e delle altre sedi giudiziarie della provincia”.

“La lista ‘Mai più soli’ da me guidata non imiterà l’esempio degli altri candidati. Non affiggeremo manifesti e foto senza autorizzazione poiché coerenti ai principi di onore e decoro dell’Avvocatura, rispettosi della legge, reverenti alle istituzioni, consci che solo il Presidente del Tribunale può autorizzare l’affissione”.
Il candidato presidente dell’Ordine, Luigi Leo auspica la rimozione di manifesti e foto, l’ammonimento a tutti i candidati a non reiterare l’illecito, la quantificazione dei danni subiti dagli imbrattamenti e l’ingiunzione agli autori dell’illecito a risarcire i danni provocati nei palazzi delle istituzioni.