Sindaci dei Monti Dauni ignorati da Conte, è protesta per i pochi spiccioli del Contratto di Sviluppo

Vertice nella sede della Provincia in via Telesforo a Foggia. De Leonardis: “Progetti snobbati, senza argomentazioni credibili e convincenti: per questo, mi associo alla loro richiesta di riapertura immediata del Tavolo di Concertazione del Cis Capitanata”

È polemica sulle risorse del Contratto di Sviluppo ripartite dal premier Giuseppe Conte alla provincia di Foggia. Dopo le parole di Gianfilippo Mignogna, primo cittadino di Biccari, altri sindaci hanno minacciato dimissioni di massa. Ben 29 sul piede di guerra: “Ignorate le indicazioni di finanziamento di Progetti Strategici dell’Area Interna Monti Dauni (Progetto Pilota per la Puglia) che erano state avanzate in sede di concertazione”, fanno sapere. Tra le bocciature che non sono piaciute al territorio ci sono: la Regionale 1 e la Diga Piano dei Limiti. Durante un incontro di ieri nella sede della Provincia di Foggia in via Telesforo, alla presenza del presidente Nicola Gatta, è stato firmato un documento per chiedere di non sottoscrivere il contratto di sviluppo varato a Roma da Conte con i rappresentanti istituzionali della Capitanata.

Al fianco dei sindaci del subappennino c’è Giannicola De Leonardis, consigliere regionale: “Condivido pienamente le preoccupazioni e le istanze dei 29 sindaci dei Monti Dauni, per l’iniqua distribuzione e ripartizione delle risorse del Contratto Istituzionale per lo sviluppo della Capitanata, e per la mancata – nonostante fosse doverosa – considerazione delle aree interne e dei loro territori, che presentano gravi e cronici problemi di viabilità e mobilità, e una dotazione infrastrutturale irrisoria.

I progetti presentati sono stati ignorati, senza argomentazioni credibili e convincenti: per questo, mi associo alla loro richiesta di riapertura immediata del Tavolo di Concertazione del Cis Capitanata, con il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali interessati, per garantire uno sviluppo omogeneo e uniforme alla provincia di Foggia. Individuando e rivedendo priorità e carenze, scongiurando discriminazioni intollerabili e assicurando una visione e una prospettiva d’insieme, ancora e sempre assenti nella programmazione e nelle politiche regionali e nazionali”, ha concluso De Leonardis.

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