Consiglio di Stato boccia Riccardi, respinto ricorso sul caso ASI. Ex sindaco condannato a pagare spese

Il politico di Manfredonia aveva chiesto l’annullamento della inconferibilità della carica di presidente del Consorzio

Anche il Consiglio di Stato boccia Angelo Riccardi. L’ex sindaco di Manfredonia, dopo aver perso al TAR, si era rivolto al Consiglio di Stato per chiedere l’annullamento della inconferibilità della carica di presidente del Consorzio ASI decretata dall’ANAC. II Consiglio di Stato ha ritenuto che non sussistono i presupposti e la concessione della richiesta misura cautelare.

I giudici hanno ritenuto insussistenti le questioni poste dall’appellante, respingendo l’istanza cautelare. “Parte appellante condannata alla refusione in favore delle parti resistenti delle spese della presente fase cautelare, liquidate nella misura 1.500 euro oltre oneri di legge per ciascuna di esse. La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti. Cosi deciso in Roma nella camera di consiglio del 6 giugno 2019 con l’intervento dei magistrati”.



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