Vieste, scoppia caso del parcheggio al porto. “Giunta Nobiletti si sostituisce allo Stato impossessandosi del Demanio”

Riflettori accesi sull’amministrazione garganica, al centro di numerose polemiche per alcuni esposti finiti all’attenzione degli inquirenti

Una lettera indirizzata alla Prefettura di Foggia, alla Capitaneria di Porto di Bari e alla Procura di Foggia tiene accesi i riflettori sull’amministrazione Nobiletti di Vieste, già al centro di numerose polemiche per alcuni esposti anonimi finiti all’attenzione degli inquirenti.

“Nobiletti si sostituisce allo Stato e si impossessa del Demanio. Dopo aver causato la decadenza dalla concessione demaniale del porto turistico – si legge – il sindaco Giuseppe Nobiletti e la sua giunta adibiscono a parcheggio le aree rientranti nella concessione decaduta nei pressi del porto turistico. Bisogna sapere che Aurora Porto Turistico di Vieste è decaduta perché la Regione Puglia voleva il pagamento dei canoni di concessione e, dopo l’arrivo della cartella di pagamento Equitalia, il presidente della società ha avviato una richiesta di rateizzazione con la Regione e non con Equitalia”.

Stando alla missiva, l’amministrazione viestana si sarebbe “convinta che le aree demaniali del porto turistico possano essere gestite direttamente dal Comune senza nessuna autorizzazione o concessione della Capitaneria di Porto di Manfredonia, dell’Agenzia del Demanio, della Regione Puglia e del Ministero delle Infrastrutture, incamerando soldi dai cittadini e dai turisti per sistemare i propri bilanci”.

E ancora: “Partendo dal presupposto che l’area adibita a parcheggio ha mutato destinazione di uso, mortificando la finalità legata al mare, il Comune di Vieste avrebbe dovuto procedere alla richiesta di consegna formale dell’area, individuandola esattamente, cosa che non sarebbe mai avvenuta”.

Secondo chi scrive, “il sindaco ignora che l’articolo 34 del Codice della Navigazione prevede che, su richiesta dell’amministrazione statale, regionale o comunale, determinate parti del demanio marittimo possono essere destinate ad altri usi pubblici, cessati i quali riprendono la loro destinazione normale”.

Il primo cittadino ignorerebbe anche “l’articolo 36 del Regolamento del Codice della Navigazione che disciplina concretamente tale possibilità, prevede che la destinazione temporanea delle aree demaniali in favore di altre amministrazioni debba essere autorizzata dal ministro e debba avvenire attraverso un processo verbale di consegna redatto dal capo compartimento. Nobiletti non sa che il Comune gestisce il demanio nei rapporti con i terzi, ma non ne può disporre per altri usi pubblici. Non esiste nessuna autorizzazione rilasciata al Comune di Vieste”.

Una città “fuori controllo” secondo i recenti esposti, “nessuno vede e nessuno interviene, neppure gli organi preposti al controllo che hanno la loro sede accanto alle aree abusivamente occupate dal Comune su cui l’amministrazione starebbe eseguendo lavori di sbancamento”.

Poi la conclusione: “Il Comune di Vieste è un occupatore abusivo e autoreferenziale delle aree demaniali, viola le leggi più elementari per sanare le proprie casse comunali e accantonare nei fondi vincolati somme che verranno spese per la riconferma elettorale”.

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