Militari e polizia al quartiere ferrovia, controlli serrati. Sotto sequestro giochi contraffatti

Gli agenti non hanno rilevato assembramenti o situazioni di bivacco

Nella giornata di ieri, agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Amministrativa, unitamente ai Militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del personale della Polizia Municipale hanno svolto un servizio di controllo preordinato, in ottemperanza all’ordinanza del questore di Foggia sul quartiere ferrovia.

Da un controllo generale tra via Isonzo, via Piave e via Podgora, gli agenti non hanno rilevato assembramenti o situazioni di bivacco. I controlli sono stati effettuati all’interno di un esercizio commerciale di vendita di alimenti, la cui titolare non è stata in grado di fornire la documentazione prevista, pertanto è stata invitata presso gli Uffici della Questura per il prosieguo dei controlli e delle eventuali contestazioni. 

Gli agenti hanno anche controllato un negozio di giocattoli, dove sono state sequestrate 39 confezioni di giocattoli contraffatti. Il titolare denunciato in stato di libertà per i reati di ricettazione e introduzione sul territorio dello stato di materiale contraffatto. 

Nel corso del controllo sono stai accompagnati in Questura 8 cittadini extracomunitari di varie etnie, privi di documenti di identificazione, la cui posizione è stata sottoposta al vaglio dell’Ufficio Immigrazione. Da successivi accertamenti sono risultati tutti regolari sul territorio. 

Al termine del servizio sono stati conseguiti i seguenti risultati: totale persone controllate, 98; veicoli fermati e controllati 2; contestazioni al Codice della Strada, 54; esercizi pubblici controllati 2; denunciate 3 persone per l’articolo 6 comma 3 Testo Unico Immigrazione. Infine, un sequestro effettuato.

Il questore Mario Della Cioppa ha predisposto un rafforzamento dei controlli nel quartiere ferrovia fin dal suo insediamento al fine di riportare ordine nella zona nei pressi della stazione. “I servizi – fanno sapere dalla Questura – continueranno anche in futuro. Sempre su disposizione del questore e coordinati dall’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico.



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