La corsa degli 8mila per 87 posti nella Sanitaservice di Foggia. Mentre molti contratti sono in scadenza

Prima dell’estate bisognerà risolvere il problema della scadenza di centinaia di contratti nelle società in house delle Asl pugliesi

Un fiume umano per pochi posti. Ancora una volta. Dopo la partecipazione monstre agli Ospedali Riuniti per l’assunzione di operatori socio-sanitari, tocca a Sanitaservice. Come anticipato dalla Gazzetta, al concorso per ausiliari (86 posti disponibili) si sono presentati in 8mila. Nelle more dell’espletamento delle prove, previste entro fine mese, c’è da risolvere però la grana dei contratti in scadenza (circa 200). Il problema dell’imminente scadenza dei contratti a tempo determinato e la progressione di fascia economica da A1 a A2 del contratto Aiop della Sanità Pubblica nelle province Foggia, Bat e Brindisi, è sbarcato in II commissione.

All’ultima seduta sono intervenuti i rappresentanti sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Fials, Cisal e Usb che hanno chiesto rassicurazioni sia sul futuro lavorativo dei dipendenti i cui contratti scadranno a fine aprile e a fine giugno, che sulle prospettive di assunzione a tempo indeterminato dei dipendenti in servizio da più di 6 mesi. Questioni a cui si aggiungono quella relativa al passaggio dal livello A1 a quello A2, e che hanno fatto emergere in maniera più che evidente la forte disparità esistente nei diversi territori. Una situazione, che come confermato dagli stessi sindacati, rinviene soprattutto dal fatto che il consolidamento delle posizioni lavorative sia avvenuto in periodi differenti, ma in merito alla quale chiedono un intervento tempestivo del governo regionale. L’auspicio è, che già nel prossimo incontro della task force regionale, si riesca a definire un indirizzo comune per tutte le aziende, con l’obiettivo di uniformare i servizi erogati e il trattamento economico del personale. 

Un quadro più dettagliato è stato fornito dagli amministratori unici delle Sanitaservice di Foggia, Brindisi e Bat: a Foggia i lavoratori con contratto a tempo determinato sono 6 (impiegati per il servizio di trasporto del 118 alle Isole Tremiti), mentre per il resto del personale è stato sottoscritto un contratto integrativo aziendale e previsto, dopo un corso di aggiornamento professionale, il passaggio di categoria da A1 a A2. Anche a Brindisi, su 300 lavoratori, 213 hanno già ottenuto il livello superiore dopo un percorso di riqualificazione professionale, mentre per i dipendenti ex CCr è prevista la stabilizzazione. Diversa la situazione nella BAT dove i lavoratori a tempo determinato sono 140 di cui 31 in scadenza ad aprile e a giugno e in merito ai quali si dovrà attendere le determinazioni della task force regionale. Per quanto riguarda invece le progressioni economiche, l’amministratore unico ha dichiarato che per i 78 inquadrati in categoria A1 la possibilità di passaggio non è al momento prevista dal momento che non sono ravvisate le necessità di personale con mansioni superiori. 

Il dirigente dell’assessorato alla Sanità, Giovanni Campobasso, che ha annunciato per la settimana prossima un incontro della struttura tecnica regionale con i direttori generali delle Asl per fare una ricognizione e coordinare le attività da intraprendere. In Capitanata, resta inoltre viva la battaglia per la mancata internalizzazione in alcune postazioni. Domani è prevista una manifestazione dinanzi alla postazione 118 di Manfredonia, durante la quale verranno descritte le “vessazioni, intimidazioni e minacce di licenziamento” che i lavoratori starebbero subendo negli ultimi tempi. “Nel giro di qualche giorno – commenta il sindacato Usb – tre lavoratori di questo servizio e che operano nel 118 da oltre 10 anni sono stati mandati a casa con delle motivazioni che dimostrano, ancora una volta e se mai ce ne fosse stato bisogno – concludono -, come la gestione padronale di un servizio pubblico vada al i là del rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori”.

  



In questo articolo: