Leo Iaccarino corteggiato da Emiliano in vista delle Comunali. Cavaliere, primi incontri tra la gente

“Angelo Cera lo possiamo pure digerire”. Ma ci sarebbe il veto sull’ex candidato alle primarie di centrodestra: “Non possiamo proprio accettarlo dopo alcune cose viste alla Taralli”, fanno sapere i fedelissimi dell’ingegnere

Primi due incontri con la gente, per il candidato sindaco del centrosinistra extralarge al Comune di Foggia, l’ingegner Pippo Cavaliere. Il primo a cura dall’associazione Polis nei locali della Confraternita del Carmine Vecchio e il secondo alle 18.30 al circolo e quartier generale del Pd a Corso Matteotti con alcuni dipendenti e sindacalisti dell’Ataf.

Conclusa l’operazione di allargamento a sinistra per il professionista foggiano, grazie all’incontro con Sinistra Italiana di Mario Nobile nel suo studio ingegneristico in Viale Francia, ci sono notizie discordanti sull’Udc e sugli altri candidati sindaci singoli, Giuseppe Mainiero e Giuseppe Pertosa.

Entrambi sono stati contattati per entrare nel centrosinistra extralarge. Ma tutti e due sono convinti della loro strategia. Correranno da sindaci, nel secondo tempo, al ballottaggio si vedrà.

Secondo fonti regionali, invece, Angelo Cera avrebbe già chiuso da tempo un accordo con il Governatore Michele Emiliano, che lo vedrebbe quasi “costretto” ad appoggiare tutti i candidati emilianisti in ogni Comune al voto.

Il presidente della Regione avrebbe anche chiamato al telefono Leo Iaccarino, campione di consensi alle Primarie del centrodestra, per invitarlo a cambiare idea e a rompere l’alleanza del tavolo per supportare così Pippo Cavaliere.

Iaccarino appare più che dubbioso, persone a lui vicine lo raccontano per ora fedele ai patti, sta costruendo infatti una sua lista civica in supporto a Franco Landella.

“Angelo Cera lo possiamo pure digerire, ma Iaccarino non possiamo proprio accettarlo dopo alcune cose viste alla Taralli e i pulmini di cittadini condotti ai gazebo delle Primarie”, fanno sapere i fedelissimi di Pippo Cavaliere.

Piccata la risposta dei “soldati di Leo”. “Da quando in qua è un reato accompagnare gli elettori al voto?”, il loro interrogativo.