Tutti contro le bulle sui social, ma nessuno denuncia. La polizia sulle tracce della baby gang

Agenti della Questura di Foggia decisi a stroncare il prima possibile questo preoccupante fenomeno. Indagine resa difficile dal silenzio delle vittime. Le ragazzine avrebbero tutte intorno ai 13 anni

Nella Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, gli agenti della Polizia di Stato di Foggia sono impegnati nelle scuole e non solo. Continuano in maniera serrata le indagini per individuare le tre o forse più bulle che stanno seminando terrore tra i ragazzini foggiani. L’obiettivo – fanno sapere dalla Questura – è stroncare il prima possibile questo preoccupante fenomeno. Compito non facile per gli agenti alla luce della mancanza di denunce da parte delle vittime e dei loro genitori.

Paradossale visto il gran parlare della vicenda sui social network. Sono state numerose, infatti, le segnalazioni – anche molto dettagliate – giunte alla nostra testata e su Facebook. Pagine tempestate di commenti e persino descrizioni puntuali delle bulle. Ma le vittime non parlano o almeno preferisco non farlo in via ufficiale. Forse spaventate dalla possibilità che le bulle possano avere familiarità con nomi noti alle forze dell’ordine. Nonostante questo, gli agenti sarebbero sulle tracce delle ragazzine, stringendo il cerchio su alcuni profili. Avrebbero tutte intorno ai 13 anni.

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