Si muore dal freddo, bimbi costretti con una stufetta accanto alla lavagna. Succede a Foggia

Questa la situazione che le mamme della San Lorenzo al Cep hanno trovato per i loro figli al rientro dalle vacanze natalizie. Sciopero ad oltranza, i 200 piccoli non possono ammalarsi così…

12 gradi nelle aule con i termosifoni accesi del piano superiore. Un solo climatizzatore montato in un’aula, laddove le classi al freddo sono 8.
È questa la situazione che le mamme della San Lorenzo al Cep di Foggia hanno trovato per i loro figli al rientro dalle vacanze natalizie. Sciopero ad oltranza, i 200 piccoli non possono ammalarsi al freddo della scuola. “Volevo andare a scuola”, dice una bambina bionda delusa.
La dirigente Mirella Coli è arrivata alle 9.35 per proporre il doppio turno ai genitori. “Nell’altro plesso anche aprendo i laboratori non ho 8 aule, finora c’erano state delle soluzioni tampone con le stufette. So che il doppio turno non piacerà, ma non ho altre strade. Se avessero acceso i termosifoni 48 ore prima dall’apertura come da ordinanza disattesa forse non farebbe così freddo. Mi è stato assicurato dall’amministrazione che la gara d’appalto per l’impianto sta per partire, c’è la determina”, spiega all’ingresso a l’Immediato.

“All’esterno è una cella frigorifero l’impianto funziona menomato”, è il commento dei tecnici dell’Am Service. Con le mamme oggi gli esponenti di Italia in Comune, Francesco Paolo Gentile, Marino Talia e i due eletti Marcello Sciagura e Vincenzo Rizzi. Con loro anche gli ex azzurri Pasquale Cataneo e Nicola Russo e il parlamentare 5 Stelle Giorgio Lovecchio.
“Riparare la perdita di gas costerebbe 1000 euro, ma si preferisce coibentare e cambiare tutto l’impianto obsoleto. L’impianto non funziona per niente, si doveva agire nel periodo estivo. Ora si deve tamponare, provvisoriamente si è risolto con dei condizionatori. Dopo il sopralluogo dei tecnici si è visto che i lavori richiederebbero 100mila euro, le somme non potevano essere coperte. I lavori sono fermi per il blocco dell’emendamento dai consiglieri, che proponevano somme non utilizzate per altri capitoli. Con l’emendamento di Mainiero ci sarebbero stati 350mila euro in più, ma non è passato. Le problematiche esistono e persisteranno per tutto l’anno scolastico”, osservano Sciagura e Rizzi mostrando la stufetta.
La copertura in plexicarbonato lascia gli ambienti esterni, che ovunque sarebbero stati efficientati a livello energetico con pannelli fotovoltaici, al ghiaccio, i bambini per andare in bagno devono superare il gelo. È paradossale che nel 2019 l’edilizia scolastica sia in queste condizioni. È questo il buon anno che le famiglie del Cep si sono scambiate.



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