Assistenza domiciliare, telemedicina e salute mentale. L’Asl di Foggia prova a migliorare i servizi coinvolgendo associazioni e famiglie

Alla tavola rotonda hanno partecipato molte delle associazioni accreditate al Comitato Consultivo Misto Aziendale

La Conferenza dei Servizi della ASL Foggia dal tema “La prevenzione in tutte le politiche” si è conclusa con un incontro tra la Direzione strategica aziendale e il mondo dell’associazionismo. Alla tavola rotonda hanno partecipato molte delle associazioni accreditate al Comitato Consultivo Misto Aziendale. Un dialogo davvero proficuo e costruttivo, nato dalla consapevolezza della necessità di un più ampio confronto tra manager e cittadini, sempre più coscienti, questi ultimi, dei propri diritti di salute.

In apertura il Direttore Generale Vito Piazzolla ha chiesto un incontro proattivo. E così è stato. Una ad una le associazioni, a partire dal presidente del Comitato Consultivo Misto Gianni Totta, hanno esposto i bisogni specifici di cui si fanno portavoce. Tutte sono state concordi nel riconoscere l’impegno quotidiano dell’Azienda nel cercare e trovare soluzioni alle criticità, soprattutto in un periodo di importanti cambiamenti organizzativi e gestionali come quello attuale.

Ancor di più, hanno mostrato apprezzamento per la disponibilità della Direzione ad accogliere e condividere le loro proposte progettuali offrendo opportunità che, nel corso degli anni, stanno dando risposte concrete ai bisogni non solo strettamente sanitari, ma anche di benessere, di riabilitazione e integrazione sociale della comunità.

La rete – ha ribadito Piazzolla – deve essere reale e coinvolgere tutti: famiglie, associazioni, terzo settore e chiunque possa aiutare a creare un welfare, formale o informale che sia, coordinato e rispondente alle necessità di una presa in carico totale”. Molti gli argomenti affrontati: si è parlato di salute mentale, specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata, telemedicina, prevenzione oncologica. 

Abbiamo avviato un processo di miglioramento – ha illustrato il Direttore Generale – che tocca ogni aspetto, dalla implementazione dell’offerta sanitaria alla umanizzazione delle cure passando attraverso interventi di ristrutturazione e logistici che stanno rendendo più decorosi i nostri servizi”. 

Un impegno importante sta riguardando la riorganizzazione dell’attività specialistica ambulatoriale territoriale, frutto di un lavoro di ricerca epidemiologica e statistica che ha offerto un quadro chiaro sullo stato di salute delle comunità locali. Proprio in considerazione dell’indice di invecchiamento della popolazione, la ASL intende aumentare le ore di specialistica ambulatoriale, in particolare all’interno dei Presidi Territoriali di Assistenza, soprattutto per le patologie cronico-degenerative.

La battaglia forse più impegnativa è quella degli screening. Obiettivo prioritario della ASL Foggia è aumentare l’adesione volontaria a questo strumento fondamentale di prevenzione primaria. “Per quanto riguarda lo screening mammografico – ha precisato Piazzolla – è doveroso ribadire che in provincia di Foggia siamo partiti nel 2017, in ritardo rispetto alle altre ASL. Il 27% di adesioni sino ad ora registrate riguarda, in pratica, un solo anno di attività. Ci auguriamo di incrementare la percentuale già da gennaio quando sarà operativo il camper mammografico, strumento che ci permetterà di rendere gli screening una esperienza di prossimità”.

Sempre per incrementare le attività di screening – ha spiegato il Direttore Sanitario Alessandro Scelzistiamo acquistando 60 mammografi che saranno distribuiti in tutti i servizi del territorio. Abbiamo anche raddoppiato i medici che da gennaio si dedicheranno in via esclusiva allo screening nel servizio di Radiologia di Foggia. Rinforzato anche il servizio di Manfredonia dove un senologo si occuperà esclusivamente di screening”.

Tutto ciò, però, rischia spesso di non essere sufficiente ad aumentare l’attrattività delle strutture pubbliche rispetto a quelle private. Di qui la necessità di implementare le campagne di comunicazione e le attività di sensibilizzazione per far conoscere alle persone la qualità dell’offerta sanitaria pubblica. Un obiettivo condiviso dalle associazioni che hanno dato la propria disponibilità a coadiuvare la ASL in questo impegno comune.  Le associazioni – ha chiuso Totta – sono felici di svolgere il ruolo di consiglieri della direzione. È nostra intenzioni offrirvi una sempre maggiore partecipazione per raggiungere quel risultato che sta a cuore a tutti”. 



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