La vicenda del trasporto pubblico locale in Puglia entra in una nuova fase. In attesa della sentenza del Tar Puglia, chiamato a pronunciarsi dopo l’udienza dello scorso 24 giugno, la Regione ha deciso di intervenire con una serie di provvedimenti per garantire la continuità del servizio e correggere le criticità emerse nella precedente pianificazione.
Alla fine di giugno l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese ha deliberato la proroga dei contratti di servizio con gli attuali gestori, misura ritenuta indispensabile per evitare interruzioni del trasporto pubblico. Contestualmente è stata avviata la revisione del Piano triennale dei servizi (Pts) e la rideterminazione dei costi standard, interventi motivati dalle criticità riscontrate nella programmazione adottata dalla precedente amministrazione regionale.
Il nodo Ataf e l’affidamento in house
Tra i dossier più delicati figura quello relativo all’Ataf di Foggia. Secondo la ricostruzione, la precedente procedura avrebbe consentito di considerare l’azienda come soggetto affidatario “in house” senza che fossero state sollevate obiezioni dalla Regione, nonostante i dubbi sulla legittimità dell’iter.
Per questo motivo l’assessore Piemontese ha deciso di fermare la procedura in corso, con l’obiettivo di ridefinirla nel rispetto della normativa vigente, evitando penalizzazioni per le province pugliesi e consentendo al Comune di Foggia di ripartire con un percorso conforme alle disposizioni di legge.
Comune e Provincia al lavoro sulla convenzione
Il Comune di Foggia ha quindi avviato le iniziative necessarie chiedendo formalmente alla Provincia la delega prevista dalla normativa regionale. Per il 29 luglio è stato convocato il Consiglio comunale chiamato ad approvare lo schema di convenzione tra Comune e Provincia propedeutico all’affidamento in house dell’Ataf.
Una volta sottoscritta la convenzione, il Comune e l’azienda dovranno affrontare il successivo iter previsto dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), che comprende la predisposizione di un piano economico-finanziario simulato. Tale documento servirà a verificare concretamente la sostenibilità dell’operazione e a valutare se Ataf possieda i requisiti tecnici, economici, organizzativi e gestionali necessari per operare attraverso un affidamento diretto.
Il controllo delle Authority
L’eventuale affidamento in house dovrà infatti superare il vaglio delle autorità competenti, tra cui l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) e l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Si tratta di verifiche particolarmente rigorose, considerato che gli affidamenti diretti rappresentano uno degli strumenti maggiormente sottoposti all’attenzione degli organi di controllo, chiamati ad accertare che tali scelte rispondano esclusivamente all’interesse pubblico e non siano utilizzate per aggirare le procedure di gara.
Sinergia istituzionale
Nella ricostruzione viene evidenziato anche il ruolo della Provincia di Foggia, che avrebbe garantito tempestivamente la delega richiesta e predisposto gli atti necessari alla convenzione con il Comune.
L’obiettivo condiviso da Regione, Provincia e Comune resta quello di assicurare la continuità e l’efficienza del trasporto pubblico locale, servizio essenziale per cittadini e pendolari, attraverso un percorso amministrativo pienamente conforme alla normativa vigente e sostenibile anche sotto il profilo economico-finanziario.











