Studenti disabili senza assistenza, quanti disagi per famiglie foggiane. A rischio 200 operatrici in Capitanata

Nel capoluogo dauno hanno superato la fase finale della gara 7 cooperative, ma al momento non c’è ancora l’aggiudicazione provvisoria

Fa discutere il bando provinciale per l’organizzazione e lo svolgimento del servizio di assistenza specialistica, all’autonomia e alla comunicazione a favore degli alunni con handicap sensoriale (audiolesi), frequentanti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado e a favore degli alunni con gravi disabilità psicofisiche frequentanti gli Istituti scolastici di istruzione superiore di II grado per l’anno scolastico 2018/2019. L’importo complessivo dell’appalto è pari a 1.353.498,45 euro e va a rivoluzionare un settore sinora regolamentato dal Pubblico.

700 operatrici, di cui ben 200 in Capitanata, rischiano di veder sfumati anni di lavoro, laddove invece avrebbero dovuto essere stabilizzate dalla Regione, secondo la Legge Madia, che fissa a 36 mesi il tempo per l’assunzione per chi ha maturato al 31 dicembre 2017 almeno 3 anni di servizio appunto, anche non continuativi.

Il servizio di assistenza ai ragazzi audiolesi e disabili è sempre stato Pubblico e con la Riforma Delrio era stato demandato alla Regione Puglia, ma con delibera n.996/2018 l’amministrazione regionale ha approvato lo schema di convezione di avvalimento alle province e alla Città Metropolitana di Bari. Si sono svolte gare nella Città metropolitana, nella Bat e a Palazzo Dogana alla Stazione Unica Appaltante della Provincia Foggia.
In data 6 novembre 2018 a Foggia c’è stata l’apertura delle offerte in seduta pubblica e in data 26 e 27 novembre ci sono state altre due sedute pubbliche per il proseguo dei lavori.

Il 22 e 23 novembre 2018, alcune famiglie hanno scritto una lettera di denuncia al Garante perché intraprenda contro la Provincia di Foggia un’azione congiunta a quella intrapresa contro la città Metropolitana di Bari, dove la cooperativa aggiudicataria del servizio, contravvenendo alla clausola sociale, sta selezionando nuovo personale. Il disagio è massimo se si aggiunge che i ragazzi sono senza assistenza dall’inizio dell’anno.

>>> LEGGI: A Foggia il caso del piccolo Francesco <<<

Le operatrici si chiedono per quanto tempo ancora gli studenti disabili frequentanti le scuole secondarie di secondo grado e gli studenti disabili videolesi e audiolesi, frequentanti le scuole di ogni ordine e grado dovranno rimanere privi dell’assistenza specialistica scolastica. “Siamo sicuri che se fosse stato un loro figlio/a, un loro parente o un loro amico il nodo sarebbe stato sciolto più velocemente”, hanno rilevato molte operatrici. Non le mandano a dire neanche nei confronti della Cgil, che, a loro avviso, non è mai insorta contro la regione Puglia per osteggiare la volontà univoca della dottoressa Candela, dirigente del Servizio inclusione sociale attiva, accessibilità dei servizi sociali e contrasto alle povertà della Regione Puglia, di esternalizzare il servizio affidandolo a Cooperative.

La Provincia di Foggia negli anni precedenti aveva demandato tutto l’incarico agli istituti scolastici per poi riprendersi in carico la materia. Dopo 15 anni di lavoro le operatrici chiedono una stabilizzazione, sono di fatto delle dipendenti della Regione Puglia.

>>> LEGGI: La protesta su scala regionale <<<

Il capitolato della Regione Puglia mette il vincolo della clausola sociale, le diverse assistenti dovrebbero essere riassorbite, ma la Bat non l’ha presa in considerazione e lo stesso ha fatto Foggia, che ha annullato la clausola addirittura nel capitolato d’appalto.

La clausola è comunque uno specchietto delle allodole, dal momento che la cooperativa vincente può assumere in libertà dal momento che le operatrici figurano come libere professioniste con partita Iva. E la clausola sociale non include la Partita Iva. Del resto anche se le assistenti fossero assorbite vedrebbero ridimensionato di molto il loro contratto di lavoro che sarebbe assimilato al contratto collettivo nazionale cooperativistico, con un massimo di 9 euro all’ora. A Foggia hanno superato la fase finale della gara 7 cooperative, ma al momento non c’è ancora l’aggiudicazione provvisoria, mentre gli studenti sono ancora senza assistenza specialistica e vengono prelevati dai genitori.