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Home - Umanizzazione cure, migliorano gli ospedali pugliesi. Nel foggiano spicca Casa Sollievo, sufficienza ai Riuniti

Umanizzazione cure, migliorano gli ospedali pugliesi. Nel foggiano spicca Casa Sollievo, sufficienza ai Riuniti

Di Redazione
18 Settembre 2018
in Sanità & Salute
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Migliorano gli ospedali pugliesi sull’umanizzazione delle cure e dell’assistenza. Il dato complessivo riportato nell’ultimo rapporto Agenas-Aress (“Valutazione partecipata dell’umanizzazione nelle strutture di ricovero”) registra il passaggio dalla mediocrità alla piena sufficienza: il voto medio, tra il 2017 e il 2018, è passato da 5,8 a 6,9. Ad essere analizzate dall’indagine, 59 strutture pubbliche e private. A spiccare su base regionale, il San Paolo di Bari, provincia che ha fatto registrare le migliori performance assieme a Taranto. “Non è che abbiamo la mania di misurare ogni cosa e non pratichiamo solo verbalmente la partecipazione civica giusto per apparire ecumenici – ha spiegato il direttore del dipartimento Salute, Giovanni Gorgoni -. Pratichiamo l’una e l’altra cosa perché crediamo che si migliori solo ciò che ha una lunghezza, un colore, una temperatura, una profondità e lo facciamo con l’ausilio di chi – cittadini e pazienti – spesso la sa più lunga di noi. Questo laboratorio, giunto alla seconda edizione, è la dimostrazione che ‘migliorare insieme’ si può e che si può farlo anche su dimensioni – come l’umanizzazione – che apparentemente si dimostrano tanto sfuggenti quanto fondanti del rapporto di cura”.

LE PAGELLE

Da un voto complessivo di 5,8 a 6,9, in un anno – dal 2017 al 2018 – i 59 ospedali pugliesi, 33 pubblici e 26 privati, passano dalla mediocrità ad una sufficienza piena in quanto ad umanizzazione delle cure e dell’assistenza. Ma a deludere sono i grandi ospedali. La ricognizione è stata eseguita da gruppi di valutazione composti anche da volontari che hanno dovuto verificare la presenza negli ospedali di servizi, processi e logistiche riuniti in 156 item funzionali a una corretta relazione umana con il paziente/cittadino. L’analisi è complessa e prende in considerazione 4 grandi aree tematiche che raggruppano circa 300 parametri diversi. Le aree tematiche sono: “Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona”; “Accessibilità fisica, vivibilità e comfort degli ospedali”; “Accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza”; “Cura della relazione con il paziente e con il cittadino”. Tutti gli ospedali, pubblici e privati sono stati esaminati e il voto finale generale è positivo rispetto a quello di un anno fa: la media è di 6,9 su una scala da 1 a 10, rispetto al 5,8 del 2017. L’area tematica dove gli ospedali pugliesi raggiugono il voto complessivo più alto è quella dell’accessibilità, vivibilità e comfort: 7,4 rispetto al 6,6 dell’anno scorso; a seguire “accesso alle informazioni” (6,7); “cura della relazione con il paziente (6,7); e “processi assistenziali e organizzativi” (6,6). Mediamente, quindi, si può dire che gli ospedali sono finalmente a dimensione di paziente.

LA SITUAZIONE PROVINCIA PER PROVINCIA

A livello provinciale, il voto più alto lo ottengono gli ospedali di Bari e Taranto con 7,3; seguono Lecce (6,8), Foggia (6,6), Brindisi (6,5) e Bat unica insufficiente con 5,7. Nel confronto tra pubblico e privato, vince il secondo quasi ovunque tranne che a Taranto: nella citta ionica, infatti, le strutture pubbliche ottengono un giudizio di 7,6 quelle private 7,1. A Lecce, invece, il privato batte il pubblico (6,9 contro 6,7), scarto ancora più ampio a Brindisi (voto 6 per i centri pubblici, 7,9 per i privati); a Bari si equivalgono quasi (7,3 il giudizio per il pubblico, 7,4 per il privato).

I MIGLIORI

Gli ospedali che hanno ottenuto un giudizio superiore all’8, quindi di eccellenza, sono cinque: il San Paolo di Bari (8,5), clinica Santa Maria di Bari (8,5), Casa Sollievo della Sofferenza (8,2), San Camillo di Taranto (8,1), Di Venere di Bari (8). Bene anche l’ospedale di Martina Franca (7,8), i due centri di Galatina, San Francesco e Santa Caterina (rispettivamente 7,7 e 7,6), Città di Lecce (7,9) e Salus Brindisi (7,9), l’ospedale della Murgia (7,8). Paradossalmente a deludere sono i grandi ospedali: il Fazzi di Lecce raggiunge una sufficienza striminzita (6,2), poco meglio il Perrino di Brindisi (6,4), il Policlinico di Bari incassa un buon 7,3 ma è preceduto da ben 9 ospedali nella provincia barese, il Bonomo di Andria e il Dimiccoli di Barletta sono addirittura giudicati insufficienti (rispettivamente 5,8 e 5,7), gli Ospedali Riuniti di Foggia ottengono un 6,4. Solo il Santissima Annunziata riesce ad ottenere un buon voto: 7,7.

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Tags: AgenasAressBariBatBrindisiFoggiaLecceOspedalipagellePugliareportTarantoumanizzazione
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