Nella selezione cinese dei migliori ricercatori c’è il professor Quinto dell’Unifg

Il Plan 111 prevede che vengano ammessi a partecipare solo ricercatori provenienti dalle 100 migliori Università al mondo

“Plan 111” oltre ad essere un programma senza precedenti è, innanzi tutto, una straordinaria ambizione scientifica: la ricerca e la progressiva introduzione dei migliori talenti in circolazione all’interno delle accademie cinesi. Una sorta di selezione planetaria, visto che possono accedervi soltanto ricercatori provenienti dalle 100 migliori Università al mondo.

L’Università di Foggia (che così come tutte le Università italiane sarebbe esclusa da questa graduatoria) farà comunque parte di “Plan 111”, grazie a Maurizio Quinto. Associato di “Chimica analitica” al Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente, il prof. Quinto nei giorni scorsi è stato nominato “Academic committee member” (membro del Comitato accademico) nonché “Key academic member” (ovvero Membro accademico chiave) del progetto denominato “The base of recruiting talents for disciplinary Innovation on naturalresources and functional molecules”, che è stato ammesso a finanziamento proprio nell’ambito del “Plan 111” (a livello internazionale meglio noto come “Programma Internazionale Cinese 111”, finanziato dal Ministero dell’Educazione della Repubblica popolare cinese).

Solo 25 le Università cinesi (su 2400 in tutto) che sono state selezionate e ammesse a partecipare al “Plan 111”. Tra di esse la Yanbian University, dove il prof. Maurizio Quinto è “Visiting professor” ormai da qualche anno. Per cui, pur non figurando tra le migliori 100 Università al mondo, l’UniFg ha potuto rientrare nel novero e nei benefici del “Plan 111” proprio per via del rapporto di collaborazione tra il prof. Quinto e la Yanbian University. “La mia partecipazione al programma non sarebbe stata possibile senza la lungimirante autorizzazione, da parte del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente e del Senato Accademico dell’Università di Foggia, ad operare in qualità di Visiting professor presso la Yanbian University – argomenta il prof. Quinto –. Le mie attività di collaborazione, con il National Resourches of Changmai Mountains and Functional Molecules Department della Yanbian University, sono iniziate circa quattro anni fa, nel 2014, nell’ambito del progetto Agrostar Energy (VII Programma Quadro), coordinato dal prof. Massimo Monteleone. Per conto mio, sono davvero onorato di essere entrato a far parte di questo progetto, e ritengo che questo risultato possa portare ulteriore prestigio e visibilità internazionale alla nostra Università”.

Il “Plan 111” è un programma del Ministero della Pubblica istruzione cinese, creato per istituire veri e propri centri di innovazione all’avanguardia planetaria e per riunire gruppi di top-talented researchers provenienti da tutto il mondo. Il piano mira a far convergere verso la Cina circa 1.000 talenti stranieri provenienti, come già detto, dalle 100 migliori Università del mondo. Le discipline che saranno oggetto di studio comprendono le scienze di base, la tecnologia e la gestione dei progetti. Entrando un po’ più nel dettaglio della Yanbian University e quindi dei compiti del prof. Maurizio Quinto, il progetto coinvolge circa 25 docenti provenienti da tutto il mondo. “Il gruppo di lavoro di cui faccio parte è costituito, oltre che da me, dal prof. Junlang Zhou (University of Technology, Sidney, Australia), dal prof. Leopold Ilag (Stockholm University, Sweden), dal prof. Do Hyun Ryu (Sungkyunkwan University, South Korea) e dal prof. Ji Man Kim (Sungkyunkwan University, South Korea) – aggiunge il prof. Quinto –. Il gruppo è incaricato di studiare componenti biologicamente attive attraverso analisi innovative sulle singole cellule vegetali. Una missione molto importante, oltre a una esperienza umana e scientifica straordinaria. Un’esperienza che spero di poter mettere a disposizione, una volta rientrato a Foggia, a disposizione della mia Università”.