Sportivamente 2018 al Carcere di Foggia: esprimere la volontà di reinserimento del recluso

L’iniziativa è organizzata da Luigi Talienti, avvocato da sempre impegnato nel sociale e fervente sostenitore del principio riabilitativo della pena

Il giorno 19 giugno presso la Casa Circondariale di Foggia, prende inizio la manifestazione calcistica “Sportivamente 2018”, iniziativa organizzata da Luigi Talienti, da sempre impegnato nel sociale e fervente sostenitore del principio riabilitativo della pena, come sancito dall’art. 27 della Costituzione. Solo attraverso tali iniziative può essere capita la volontà di reinserimento del recluso. Per la realizzazione dell’intero torneo si ringrazia la Direzione della Casa Circondariale di Foggia, l’Area Trattamentale, gli Agenti di Polizia Penitenziaria e tutti i volontari, operanti all’interno dell’Istituto di Pena. Un plauso particolare all’ACSI di Foggia e al suo Presidente Giuseppe Chiappinelli per il loro spirito di abnegazione nel mettere a disposizione l’intero comparto arbitrale. Si ringraziano anche i dottori Gherghi e Marrone per il loro impegno. Attraverso lo sport, secondo Talienti, si affermano i valori fondanti del senso civico, del rispetto del proprio prossimo e del valore della regola. Tali iniziative dimostrano che tanto si fa per l’affermazione di tali principi e tanto più può essere fatto.

La popolazione detenuta ha un cuore che pulsa che non merita di essere emarginato ma, al contrario deve essere considerato parte integrante della comunità civile, solo così si concede una effettiva seconda possibilità ai ristretti e alle loro famiglie, che indirettamente, espiano una pena dura, quella determinata dalla lontananza dai propri cari. Il carcere deve aprirsi anche a queste persone, onde evitare l’interruzione di un rapporto duraturo e indelebile quale quello familiare. Lo stesso giorno prenderà avvio un corso di pitturazione organizzato dal Cpia 1 Foggia, che vedrà l’impegno di n. 15 soggetti ristretti e sarà diretto del docente Talienti Luigi con l’impiego dell’esperto Mosè La Cava. Con questo percorso la dirigente Antonia Cavallone del Cpia sottolinea l’attenzione che l’istituzione scolastica ha verso il trattamento. Si tratta di attività che terranno compagnia i ristretti nel periodo estivo. La popolazione detenuta rispetto a questi percorsi manifesta enorme entusiasmo e coinvolgimento costruttivo.