Un’esperienza di violenza, solitudine, sfruttamento e abusi. E’ la verità sulla prostituzione che Rachel Moran svela, assumendo la sua esperienza a denuncia globale, nel libro Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione, finalmente edito anche in Italia da Round Robin editrice. Già definito “la migliore opera mai scritta sulla prostituzione” da Catharine MacKinnon, “personale, profondo e lucido” da Jane Fonda, ed elogiato dall’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, l’opera di Rachel Moran vuole scardinare i falsi miti sulla prostituzione, rompere l’isolamento e diventare denuncia universale. Costretta a prostituirsi per sette anni, la scrittrice affida a un’intima autobiografia il compito di svelare la realtà dell’industria del sesso e di denunciare il mondo violento e buio della prostituzione. Rachel Moran ha portato la sua testimonianza in diverse sedi internazionali, incluso la United National International Plaza di New York e alla Harvard University di Boston. E’ cofondatrice di SPACE(Survivors of Prostitution-Abuse Calling for Enlightenment) e attivista nella Coalizione Internazionale Contro la Tratta delle Donne e la European Women’s Lobby. Già tradotto in tedesco, pubblicato negli Stati Uniti, dall’edizione originale Paid for, per l’editore dublinese Gill & Macmillan, Round Robin editrice propone per la prima volta l’edizione in italiano, tradotta da Ilaria Maccaroni, Chiara Carpita e Gabriele Lenzi.
“Il risultato è affascinante, trascinante, incontestabile. Scritto in uno stile commovente e acuto che coinvolge e spazza via qualunque argomentazione a favore della prostituzione. Impossibile smettere di leggerlo” – lo ha definito Catherine A. MacKinnon, professoressa di diritto, Università di Harvard e Università del Michigan -.
“Questo è di sicuro il libro migliore, più personale, profondo e lucido che sia mai stato scritto sulla prostituzione. Una prova inconfutabile del perché non dovrebbe mai essere regolamentata” – per Jane Fonda -.
“Le persone che sono impegnate nella lotta allo sfruttamento sessuale potranno prendere forza dall’esempio di Moran, dalla sua capacità di cambiamento e dalla sua tenace difesa della dignità umana – il commento di Jimmy Carter -.
Sinossi/ Cresciuta in una famiglia problematica, Rachel vive un’infanzia di povertà ed emarginazione: lei e i fratelli vivono di elemosine e gli abitanti del quartiere li additano come “gli zingari”. Dopo il suicidio del padre, a 14 anni viene affidata ad una casa di accoglienza. La fuga per la libertà si rivela presto una trappola: diventa senzatetto, vive di espedienti, incontra il ragazzo che la spingerà a prostituirsi per sfruttarla. Un’esperienza di violenza, solitudine, sfruttamento e abusi: la sua storia svela il costo emotivo della vendita del proprio corpo, notte dopo notte, per sopravvivere alla perdita dell’innocenza, dell’autostima e del contatto con la realtà. Questo libro è il racconto emozionante e doloroso con cui Rachel ripercorre la propria esperienza, sfatando con precisione analitica i miti sulla prostituzione, mettendo in luce l’intreccio tra discriminazione sessuale e socio-economica di cui si nutre lo sfruttamento disumano dell’industria del sesso.
Note biografiche / Rachel Moran, figlia di un padre affetto da bipolarismo e di una mamma schizofrenica, viene affidata ad una casa d’accoglienza statale trovandosi, a 15 anni, nel baratro oscuro e violento della prostituzione. Impiegherà sette anni per liberarsi da quella vita. Nel 2000 riprende gli studi ottenendo una laurea in Giornalismo e un Master in scrittura creativa. Nella primavera del 2011 prende parola come attivista femminista contro la prostituzione e da allora inizia a girare il mondo tenendo conferenze a livello internazionale sulla prostituzione e la tratta. Collabora con la Coalition Against Trafficking in Women e L’European Women Lobby ed è cofondatrice di SPACE international, associazione di sopravvissute alla prostituzione che lottano perché venga adottato il modello nordico per combattere la tratta e lo sfruttamento sessuale.













