Vazapp, racconto di storie di vita e di sfruttamento. Sodalizio a Manfredonia con Bottega degli Apocrifi

Accoglienza, cultura e buon cibo sono i tasselli di una formula vincente pronta a rinnovarsi nelle prossime Contadinner. La serata al Teatro Comunale “Lucio Dalla”

Il Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia ha ospitato la Contadinner n°18. Non una masseria, dunque, ma il palcoscenico teatrale ha accolto i giovani agricoltori nell’anfiteatro di paglia di Vazapp. Una location speciale per una serata che ha visto nascere un progetto unico nel suo genere. Con la tappa numero 18 di Contadinner, Vazapp compie un ulteriore passo verso la realizzazione della cosiddetta “filiera colta”, quella che non elimina solo gli intermediari, ma anche le barriere culturali che troppo spesso impediscono l’evoluzione della nostra agricoltura e lo fa portando i contadini a teatro con “Shakespeare ai Contadini”.

A dare impulso alla contaminazione tra agricoltura e arte è il progetto Teatri del Gargano, realizzato proprio dal team di Vazapp e dalla compagnia teatrale Bottega degli Apocrifi, sostenuto da Regione Puglia tramite l’avviso pubblico per presentare iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche –  FSC Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020 – “Patto per la Puglia”. La dinamica di conoscenza oramai consolidata di Contadinner non cambia, ma si arricchisce. Se ne sono resi conto i 20 giovani agricoltori, i sindaci di Manfredonia, Angelo Riccardi, quello di San Marco in Lamis, Michele Merla e quello di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla e tutti i partecipanti alla serata. I primi testimoni del riuscitissimo nuovo sodalizio hanno assistito alla performance di Cosimo Severo e Livio Berardi che, accompagnati dal violino del maestro Fabio Trimigno e dalla chitarra di Matteo Fioretti, hanno dato voce a “Il mercante di Venezia”, famosa opera teatrale del Bardo. Un racconto suggestivo che ha spinto i presenti ad interrogarsi su se stessi e sul rapporto con le scelte e col prossimo.

E dalle storie teatrali a quelle di vita reale, come quella di Gionathan Papagna, giovane manfredoniano che alla passione per la vita militare in aeronautica, ha presto sostituito la passione per le api. Apicoltore di 3^ generazione nell’azienda fondata dal nonno nel 1957, Gionathan si occupa di comunicazione ed innovazione. Convinto che la condivisione sia la chiave per il successo, ha scelto di andare controcorrente rispetto alla cultura della chiusura predicata dai suoi vicini apicoltori ed ha deciso di condividere i “segreti professionali” utilizzando i moderni strumenti comunicativi. Suo nonno gli ha trasmesso l’amore per le api e la conoscenza delle tecniche per garantire la purezza del miele. Gionathan ha capito come coniugare tradizione ed innovazione, mantenendo vivi gli insegnamenti del nonno, aprendo però la strada verso l’uso del miele nella cucina gourmet ed in campo estetico.

È una storia di integrazione e lotta allo sfruttamento quella che arriva da Mbaye Ndiaye, senegalese che con l’associazione Ghetto Out – Casa Sankara gestisce l’azienda agricola regionale “Fortore”. Dal 2016, l’azienda ha permesso ad una eterogenea comunità proveniente da Senegal, Marocco, Egitto, Camerun, Belin e Costa d’Avorio, non solo di trovare un alloggio dignitoso, ma anche di imparare ad amare la terra ed i prodotti che offre. Producono ortaggi e grano e, soprattutto, coltivano il futuro. E dopo la dinamica relazionale e “Shakespeare ai Contadini”, la serata manfredoniana si è conclusa, come sempre, con la cena a base dei prodotti che gli stessi contadini ospiti hanno messo a disposizione e trasformati in prelibatezze culinarie dallo chef Pasquale Mazzone, titolare del ristorante Medioevo di Monte Sant’Angelo. Accoglienza, cultura e buon cibo sono i tasselli di una formula vincente pronta a rinnovarsi anche nella prossima Contadinner, quella che che segnerà un ulteriore passo verso il traguardo finale delle 20 cene contadine.



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