Azienda rifiuti San Severo, mancano vestiti e mezzi adeguati. Miglio replica a bagarre social

6 milioni di euro annuali di contratto di servizio e la liquidazione lo scorso lunedì della somma per pagare gli stipendi. L’amministrazione sanseverese guidata da Francesco Miglio ha “perfettamente adempiuto i suoi obblighi contrattuali” con l’azienda del ciclo dei rifiuti Sieco Spa di Triggiano, spiega lo stesso primo cittadino al nostro net journal.

Eppure la monnezza è ammassata per strada, come nei peggiori incubi di ogni amministratore pubblico. Da almeno due turni gli oltre 100 lavoratori sono in stato di agitazione e lo sciopero potrebbe perdurare. I dipendenti lamentano la mancata consegna del vestiario invernale e l’inadeguatezza dei mezzi dati in comodato d’uso alla società, che ne dovrebbe assicurare la manutenzione e le polizze assicurative per andare su strada. Questa, la motivazione ufficiale delle braccia conserte del personale. Quella ufficiosa parla di un contrasto molto forte tra le diverse squadre di netturbini e il capo cantiere della ditta. Il tutto mentre il Comune di San Severo è in fase di gara pubblica per l’igiene urbana, in scadenza nelle prossime settimane.

“Ho constatato che il servizio non è stato erogato, sporgeremo denuncia per sospensione del pubblico servizio. Il Comune paga la ditta e non può non offrire un servizio adeguato ai cittadini”, è il commento del sindaco, che in queste ore ha preso contatto con il Prefetto per aprire un tavolo qualora la situazione rimanesse in stallo. L’amministrazione ha dalla sua la polizza fideiussoria che potrebbe sbloccare, dando così il servizio in somma urgenza ad un’altra società. “Mi auguro che non si arrivi a soluzioni drastiche, sono interessato a che la città sia pulita, noi siamo in regola”, conclude.

Sui social nelle ultime ore non mancano le polemiche con infinite immagini che ritraggono San Severo ricolma di sacchetti non ritirati. “La politica dei rifiuti è un settore difficile e molto complesso della macchina amministrativa, un settore a cui dedicai principalmente il mio impegno politico nel corso della mia carriera politica attiva. Riuscimmo a portare importanti risultati per la città che ci vedevano premiarti a livello nazionale ed europeo come modello ed esempio virtuoso. A cascata giunsero finanziamenti ed una immagine migliore di San Severo. Se non fosse caduta l’amministrazione Savino solo per interessi elettorali e di candidature di qualcuno ( e i responsabili dovrebbero fare ancora mea culpa invece di alzare la cresta), avremmo chiuso il ciclo dei rifiuti: vale a dire un impianto di compostaggio pubblico ( non privato ) ed un abbattimento dei costi della TARI di due terzi. Di certo avremmo avuto anche una gara unica per l’ARO/Fg4 che avrebbe abbattuto ancor più i costi del servizio. Bene, la verità è che se non si attuano politiche concrete e serie che portano frutti nel medio-lungo periodo attraverso gente competente, il settore dei rifiuti diventa una bomba ad orologeria sotto la poltrona di chi amministra. Esattamente quello che è successo a questa amministrazione.  Io ho deciso di seguire la politica da lontano, non in prima linea, e vedo con dispiace quello che sta succedendo ad un servizio che funzionava in modo eccellente. Tanta fatica buttata alle ortiche”, ha scritto l’ex assessore all’Ambiente Fernando Caposiena.