Boss foggiani alla sbarra, chiesti 7 anni per Francavilla. 5 a “Capantica”

Operazione Rodolfo, si avvicina il tempo della sentenza nei confronti di alcuni pezzi da novanta della mafia foggiana. Per le estorsioni a Franco e Biagio Curcelli sono implicati elementi di spicco dei Sinesi-Francavilla e dei Moretti-Pellegrino-Lanza, due batterie storicamente rivali e che, a turno, incassavano il pizzo dai due imprenditori del settore agricolo.

I pm della DDA di Bari hanno chiesto condanne per complessivi 26 anni, 5 mesi e 10 giorni di carcere. Processo col rito abbreviato, quindi va tenuto in considerazione lo sconto di un terzo della pena.

Chiesti 7 anni per Emiliano Francavilla, 3 anni e 4 mesi per la sua compagna, l’avvocato Gabriella Capuano, 5 anni per Vincenzo Antonio Pellegrino detto “Capantica”, nome storico della “Società Foggiana”, 4 anni e 8 mesi per Vincenzo Pipoli, 3 anni e 4 mesi per Gianluca Ruggiero e 3 anni, 1 mese e 10 giorni per Valentino Aprile.

Pena più rilevante per Francavilla, detenuto dal 2011, ritenuto dal pm mandante di due estorsioni ai danni dell’imprenditore Franco Curcelli e accusato di aver imposto l’assunzione fittizia della sorella Dina Francavilla.

Curcelli pagava il pizzo ai Sinesi-Francavilla, successivamente ai Moretti-Pellegrino-Lanza dai quali sperava di avere protezione ma non fece altro che finire nella morsa di entrambi i clan che lo avrebbero praticamente stritolato per ben 7 anni, dal 2008 al 2015.