Guerra di mafia a Foggia, avvertimento ai Trisciuoglio. Spari contro rivendita auto

La 500L della concessionaria dei Trisciuoglio
La 500L della concessionaria dei Trisciuoglio
federico trisciuoglio
Federico Trisciuoglio

Pistolettate contro l’attività commerciale dei Trisciuoglio. Non si placa l’ondata criminale a Foggia. A due giorni dall’agguato allo “zio” Roberto Sinesi, ignoti hanno esploso almeno quattro colpi di pistola in via De Amicis, contro la vetrina della rivendita auto della famiglia del boss Federico Trisciuoglio, storico capo della batteria Trisciuoglio-Tolonese-Mansueto, appartenente alla “Società Foggiana”. Nessun bossolo rinvenuto, probabilmente è stato utilizzato un revolver. Danni a una 500L bianca (stesso modello di quella su cui viaggiava Sinesi, ndr), non ancora immatricolata, parcheggiata davanti alla concessionaria. Il fatto è avvenuto questa sera, attorno alle 20 e 20, nel capoluogo dauno. All’interno dell’attività c’erano due figli del boss (Fabio e Giuseppe) ma per fortuna non ci sono feriti. Sul posto sono intervenuti squadra mobile e scientifica. 

Federico Trisciuoglio, 62 anni, già sottoposto ai domiciliari per motivi di salute, ad aprile di quest’anno è stato condannato a 4 anni e 8 mesi, nell’ambito del maxi processo “Corona”, per concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un commerciante che avrebbe versato alla mala foggiana circa 15mila euro.