Cartiera di Foggia salva e pronta ad assumere. Vaira: “È il periodo di maggiore solidità”

cartiera foggia istituto poligrafico zecca dello stato

In una delibera dello scorso 15 luglio, la Giunta regionale della Valle d’Aosta si è impegnata nel favorire l’insediamento di un nuovo polo industriale dell’Istituto Poligrafico nel sito di Verrès, dedicato alla produzione di una nuova linea di targhe per autoveicoli, settore che attualmente rappresenta il core business dello stabilimento della Zecca dello Stato di Foggia. Ma la gara d’appalto del Ministero dell’Economia è andata deserta, fortificando la posizione dello stabilimento foggiano che, a breve, dovrebbe presentare un piano industriale con un incremento significativo del numero di lavoratori.

Sulla questione che in questi mesi ha tenuto in ansia i dipendenti, si è espresso il noto penalista foggiano Michele Vaira, componente del CdA dell’Istituto Poligrafico. Ecco il suo intervento integrale:  

Michele Vaira
Michele Vaira

È opportuno che dia un’interpretazione autentica al mio silenzio. Ho preferito finora parlare con i fatti, anche perché faccio parte di un organismo collegiale. E i fatti sono chiari: l’IPZS, e lo stabilimento di Foggia, vivono il periodo di maggiore solidità ed espansione degli ultimi venti anni.

Questo risultato è stato raggiunto grazie ad una intensa e seria opera di razionalizzazione delle spese, di ampliamento delle commesse e di rilancio degli investimenti. Che ha portato ad abbassare notevolmente l’età media dei lavoratori e a un incremento dei posti di lavoro, sottratti però al meccanismo della compravendita o del voto di scambio di cui qualcuno, oggi, prova nostalgia.

In generale, abbiamo, in meno di un anno: licenziato diciassette (su ventinove) superdirigenti con stipendi da 100.000 ai 270.000 euro all’anno; sostituito il direttore del personale e il direttore di produzione, facendo un salto di qualità dal punto di vista professionale; razionalizzato il patrimonio immobiliare nella Capitale, valorizzando gli immobili di proprietà e cessando inutili contratti di affitto; concluso l’iter per la realizzazione della Carta d’Identità Elettronica, superando tutte le ambiguità e resistenze della politica, garantendo un enorme fatturato per i prossimi quindici anni almeno. 

In particolare, a Foggia: abbiamo (in occasione del primo CdA dopo l’insediamento) dato il via, dopo settant’anni di rimpalli, alla bonifica delle aree circostanti lo stabilimento; abbiamo rinnovato tutte le linee di produzione; grazie all’impegno della deputata Mongiello, abbiamo impedito che i contrassegni di sicurezza delle produzioni vitivinicole fossero attribuite a privati, con rischio per la sicurezza; abbiamo internalizzato la produzione di carta, prima di oggi prodotta anche in altri stabilimenti, addirittura all’estero; abbiamo totalmente internalizzato la produzione dei bollini farmaceutici; stiamo per collocare a Foggia il sistema di Disaster Recovery dell’infrastruttura informatica, che riveste una fondamentale importanza per l’Azienda tutta; stiamo per effettuare un “revamp” della linea di produzione carte speciali, al fine di internalizzare anche la produzione di carta per passaporti; grazie all’impegno dell’onorevole Scalfarotto in campo internazionale, stiamo proponendo una certificazione del “Made in Italy” che garantisca provenienza e tracciabilità dei prodotti, che ovviamente sarà prodotta a Foggia.

Proprio ieri, il ministro Calenda, a questo proposito, ha annunciato la creazione di un marchio garantito, basato su criteri di anticontraffazione e massima sicurezza, che solo l’IPZS può garantire. Nonostante questi dati – incontestabili – ciclicamente si diffondono notizie allarmistiche sulla sopravvivenza (!) dell’insediamento foggiano.

Esattamente un anno fa, ci sono state analoghe polemiche sulla commessa degli scontrini del Gioco Lotto, che era stata definita “vitale”. Anche in quel caso, dati alla mano, abbiamo dimostrato che l’allarmismo era ingiustificato, potendo l’IPZS ben fare a meno di quella commessa. E che comunque, dopo un anno di intense battaglie legali, abbiamo riconquistato.

È bene precisare, tuttavia, che non esiste un “bilancio” dello Stabilimento di Foggia. Il bilancio è unico, e riguarda l’IPZS nel suo complesso. Parlare di rischio di conti “in rosso” è fuorviante e inaccettabile. Altre doverose precisazioni: la linea di produzione targhe a Foggia, eventualmente, non sarà dismessa, ma solo ridimensionata.

Alcuni lavoratori saranno destinati ad altro settore, mantenendo comunque un saldo positivo degli occupati. La distribuzione delle produzioni tra i vari stabilimenti attiene a esigenze produttive e organizzative. L’attuale management, composto da persone di straordinario livello professionale e di indiscutibile spessore morale, non agisce in base a “capricci”, ma a precise strategie aziendali.

L’eventuale riflessione su alcune scelte, in astratto possibile, non può però che essere resa più difficile da prese di posizione come quelle di alcuni sindacati (tra i quali vi è chi pensa al futuro dell’azienda e chi ha a cuore solo le assunzioni “selettive”).

È, comunque, assolutamente falso che vi sia uno stato di “agitazione” e di “sospensione degli straordinari”. Chi ha diffuso questa informazione mente sapendo di mentire.

Non è affatto vero, infine, che il Ministero sia stato “sommerso” di interrogazioni parlamentari, ed è addirittura inventato di sana pianta che vi siano imbarazzi governativi (come dimostra l’intervista del Ministro Calenda a “La Stampa” di ieri). Anzi, vi è l’orgoglio di aver rilanciato una delle più sane Aziende dello Stato, che garantisce livelli di affidabilità e sicurezza impareggiabili a livello mondiale. Detto ciò, tornerò al mio doveroso silenzio, e al mio lavoro per l’Azienda e (indirettamente) per la mia Città. 

 

Michele Vaira





Change privacy settings