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Home - L'”agricoltura sociale” per il riscatto dei detenuti. VaZapp “incontra” Made in Carcere

L'”agricoltura sociale” per il riscatto dei detenuti. VaZapp “incontra” Made in Carcere

Di redazione
22 Aprile 2016
in Agricoltura
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Sono due modi apparentemente molto diversi tra loro, quelli della foggiana VaZapp, Hub rurale a sostegno dell’agricoltura creata da Giuseppe Savino, e Made in Carcere, il progetto di riabilitazione attraverso il lavoro dei detenuti, creato dalla leccese Luciana Delle Donne. Due mondi che si sono incontrati, nei giorni scorsi, nel capoluogo salentino e che si sono scoperti vicini, non tanto per gli attori cui si rivolgono, quanto per la visione che è alla base di entrambi: credere che, attraverso l’amore, la contaminazione e la condivisione di un sogno, il cambiamento sia possibile.

“Ci rivolgiamo a realtà diverse” afferma il founder di VaZapp, Giuseppe Savino “accomunate, però, dallo stesso senso di abbandono e solitudine: economica per gli agricoltori, sociale per i detenuti. Due realtà in cerca di riscatto.” “Il bello esiste” per Luciana Delle Donne “e va ricercato ovunque. A noi piace rivoluzionare, scombinare, mischiare le carte. Diamo valore all’etica attraverso l’estetica, rendendo attraente il ben-essere, proprio come le persone che ricostruiscono il loro percorso di vita. E con VaZapp siamo entrati immediatamente in sintonia. Abbiamo un DNA compatibile” Un DNA compatibile che ha già dato vita alla prima sinergia, quella per le prossime #Contadinner i cui gadget, dalle tovagliette ai porta bicchieri, porteranno il marchio Made in Carcere.

Tags: FoggiaMade in carcerePugliasalentoVaZapp
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