Bambini maltrattati e umiliati, tribunale di Foggia assolve le tre donne del “Melograno”

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comunita melograno2Maltrattamenti su minori nella comunità “Il Melograno” di Rodi Garganico, arriva la piena assoluzione del tribunale di Foggia per Antonia Silvestri, Antonietta Silvestri e Anna Maria Tozzi. La prima responsabile della cooperativa sociale Nemesi che gestiva la comunità di recupero (cooperativa che di recente ha ottenuto l’autorizzazione a gestire la “Casa per la vita” di Manfredonia), la seconda maestra, la terza coordinatrice del centro. Finirono ai domiciliari nel luglio del 2011, dopo un esposto anonimo giunto in procura a Lucera, con l’accusa “in concorso tra loro, dei reati di maltrattamento dei minori affidati alle loro cure, di sequestro di persona, oltre a lesioni aggravate per aver agito per motivi futili, crudeli ed abietti”.

Secondo quell’esposto anonimo, i bambini erano costretti a mangiare pasta col loro stesso vomito per punizione e se osavano farsi la pipì addosso, cosa che accadeva spesso perché si trattava di bambini in preda al panico, venivano spinti di testa nel water. Le violenze si sono protratte dal mese di luglio 2009 allo scorso febbraio. In più di un episodio era stato chiesto ad uno dei piccoli ospiti di picchiarne un altro in cambio di una sigaretta, mentre una bambina era stata costretta a camminare completamente nuda tra i maschietti e insultata pesantemente perché figlia di una prostituta. Stessi improperi venivano proferiti nei confronti di alcuni ospiti, che provenivano da famiglie dedite allo spaccio. Alcuni bambini erano obbligati a mangiare in cucina e non in refettorio con gli altri, spesso venivano picchiati con schiaffi e pugni, ma anche con un cucchiaio di legno. In molti casi erano costretti a rimanere in piedi con la faccia rivolta al muro per numerose ore. Ma l’impianto accusatorio non avrebbe convinto del tutto i giudici che hanno deciso per l’assoluzione. Tra 90 giorni le motivazioni.