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Home - Colpi ai caveau delle banche foggiane, sgominata banda criminale. Ci sono anche due ex guardie giurate

Colpi ai caveau delle banche foggiane, sgominata banda criminale. Ci sono anche due ex guardie giurate

Di Francesco Pesante
13 Ottobre 2015
in Cronaca
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Presa la banda che rapinava i caveau. Quattro gli uomini finiti in manette mentre uno è tuttora ricercato. La Squadra Mobile, da pochi giorni guidata da Roberto Pititto, ha fermato ed arrestato Marcello Di Sibbio, classe ’58, Domenico Di Sapio, classe ’69, Vincenzo D’Angelo, classe ’81 e Giuseppe Carmellino, classe ’64. Tutti nati a Foggia. Di Sibbio ex guardia giurata Metropol, Di Sapio ex guardia giurata Black Security. I quattro non avrebbero collegamenti con le organizzazioni criminali locali né con Olinto Bonalumi, noto svaligiatore di caveau nel capoluogo dauno.

Roberto Pititto, nuovo capo della Squadra Mobile
Roberto Pititto, nuovo capo della Squadra Mobile

L’indagine che ha portato a questi arresti scaturisce dalla rapina al caveau della NP Service, quando un gruppo di malviventi mise a ferro e fuoco la città di Foggia, bloccando alcune delle arterie principali del capoluogo. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sulle due ex guardie giurate nel novembre dello scorso anno. Grazie a pedinamenti e appostamenti, gli uomini della Mobile sono arrivati a scoprire l’esistenza di un gruppo criminale consolidato, dedito all’organizzazione di reati predatori. Grazie a Di Sapio e al supporto di Carmellino, la banda riusciva a duplicare la chiave d’accesso alla porta d’emergenza del Banco di Napoli di corso Vittorio Emanuele al fine di assaltare il caveau e le relative cassette di sicurezza. Un primo accesso nel gennaio scorso fallì solo a causa della riproduzione non esatta della chiave mentre altri tentativi sono sempre saltati grazie ad azioni preventive messe in atto dagli agenti della Mobile. Il successivo arresto di Di Sapio per un episodio analogo ai danni del caveau del Banco di Napoli di piazza Puglia ha fatto desistere il gruppo criminale dal portare al termine il colpo. Domenico Di Sapio, infatti, faceva parte anche del gruppo – capeggiato da Bonalumi – che nel 2012 svaligiò il Banco di Napoli proprio di piazza Puglia. Una mega rapina che arricchì quella banda e anche lo stesso Di Sapio tanto che l’ex vigilantes cambiò il suo tenore di vita affittando una casa al mare e concedendosi un viaggio nel Regno Unito. Per quella rapina del 2012, Di Sapio venne arrestato. Oggi a lui si riconduce anche quest’altro gruppo criminale, meno “fortunato” del primo. 

operazione double key

Ma la banda arrestata poche ore fa non tentava solo di colpire le banche. Il 16 febbraio scorso, Di Sibbio, D’Angelo e un terzo componente si resero responsabili di una rapina a mano armata con sequestro di persona ai danni dell’autista di un furgone che trasportava farmaci per un valore di circa 100mila euro. Atto criminale consumato attorno alle 3 di notte sulla tangenziale di Foggia dove l’autista venne preso con la minaccia di un’arma e abbandonato nelle campagne di Borgo Incoronata. Mentre i farmaci rubati non sono mai stati recuperati.

L’operazione denominata “Double Key” ha dunque svelato l’esistenza di una banda organizzata pronta a tutto per ripulire gli istituti di credito della città capoluogo. Non è da escludere che possano essere proprio loro i responsabili del colpo messo a segno all’Unicredit e dell’assalto al caveau della NP Service, due vicende giunte alle cronache nazionali negli scorsi mesi.

Tags: Banda caveauDomenico Di SapioFoggiaGiuseppe CarmellinoMarcello Di Sibbiopolizia di statoRoberto PitittoVincenzo D'Angelo
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