Già scarcerato Marco Raduano, uno dei nuovi capi della mala sul Gargano. Indizi insufficienti

Marco Raduano

È già tempo di uscire dal carcere per Marco Raduano, storico braccio destro del boss Angelo Notarangelo, morto ammazzato a gennaio scorso. Marco Raduano e Giampiero Vesce­ra, 32 e 26 anni, sono stati scarcerati per insufficienza di indizi. Carcere confermato solo per Matteo Murgo, 27 anni. I tre erano finiti dietro le sbarre per l’assalto a un furgone di sigarette, rapina ag­gravata, porto abusivo di armi e ricettazione. La decisione della scarcerazione giunge dal Tribunale della li­bertà di Campobasso che si è pronunciato sul ricorso del legale Francesco Santangelo, già avvocato di Notarangelo in passato. I tre avevano assaltato il fur­gone carico di sigarette per un valore di 200mila euro, il 16 giugno nella zona industriale di Termoli. Si trattava di circa 900 chili di sigarette nazionali ed estere.

Francesco Santangelo
Francesco Santangelo

Raduano detto “Pallone”, erede designato di Notarangelo, passa però ai domiciliari in quanto ritenuto proprietario dell’arsenale della mala garganica rinvenuto a Vieste il 20 giugno scorso e sorvegliato da un serpente “Boa Constrictor”Resta dentro Murgo, sul quale ci sarebbero “ele­menti indizia­ri pesanti”. Motivazioni previste tra qualche settimana mentre l’intercettazione su Raduano e Vescera sarebbe frammentata e tale da non accertare che parlassero dell’assalto al furgone.





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