Rapina e sequestro di persona, mala di Vieste scatenata. Assalto a un carico di sigarette. 3 arresti

I carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Marco Raduano detto “Pallone”, classe ’83,  Giampiero Vescera, classe ’89 e Matteo Murgo, classe ’88, tutti residenti a Vieste, indagati per i reati di concorso in rapina aggravata, sequestro di persona, porto abusivo di armi e ricettazione. Balza subito all’attenzione il nome di Raduano, storico braccio destro di Angelo “cintaridd” Notarangelo, boss del clan omonimo ucciso a gennaio scorso. Raduano è anche colui a cui faceva riferimento l’arsenale sorvegliato da un serpente.

I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Larino (Campobasso) su richiesta della Procura della Repubblica sulla base delle risultanze di un’accurata attività d’indagine svolta dai carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Foggia, in sinergia con i colleghi di Campobasso e Termoli.

Marco Raduano
Marco Raduano

Le indagini, sviluppate mediante attività tecnica e numerosi servizi di riscontro sul campo, hanno consentito di accertare che i tre giovani, il 16 giugno scorso, nella zona industriale di Termoli, a bordo di un’autovettura monovolume, a volto coperto ed armati di pistole, avevano affiancato un furgone adibito al trasporto di tabacchi lavorati per conto dei Monopoli di Stato, intimando al conducente di arrestare la marcia. Uno dei malviventi si è anche messo alla guida del mezzo, conducendolo in un capannone abbandonato, situato a breve distanza. Qui i rapinatori hanno tagliato con un flessibile la lamiera del furgone tirando fuori un carico consistente in circa 900 chili di sigarette nazionali ed estere. Il materiale è stato trasferito su un Iveco Daily portato via da uno di loro. L’autista, invece, costretto a salire a bordo dell’autovettura dei rapinatori, bendato e sotto la minaccia delle armi, è stato abbandonato in una zona campestre in prossimità di Chieuti riuscendo a dare l’allarme solo alcune ore dopo, una volta raggiunto un distributore di carburanti.

Le immediate attività investigative avviate dai carabinieri hanno permesso di rinvenire, la notte stessa, in un capannone abbandonato di Orta Nova, il furgone utilizzato dai malviventi, poi risultato oggetto di furto, con ancora tutto il carico di sigarette, che nel frattempo erano state accuratamente catalogate e sistemate in alcune cassette, pronte per essere rivendute. Nel corso delle investigazioni sono state determinanti le immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire le fasi della rapina. Gli arrestati sono ora nel carcere di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre i tabacchi, del valore complessivo di circa 200.000 euro, sono stati restituiti al legittimo proprietario. Un quarto soggetto colpito dalla medesima ordinanza è attivamente ricercato.





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