Nomine dirigenti Asl, la Uil segnala Manfrini alla Corte dei conti. “Provvedimenti illegittimi”

“Nonostante i tagli, le mancate assunzioni per la spending review, il direttore generale assume persone all’esterno”. Per questo Luigi Giorgione della Uil ha deciso di segnalare gli ultimi provvedimenti del manager dell’Asl di Foggia Attilio Manfrini alla Corte dei conti ed alla Regione Puglia.

Luigi Giorgione

“Nonostante i tagli, le mancate assunzioni per la spending review, il direttore generale assume persone all’esterno”. Per questo Luigi Giorgione della Uil ha deciso di segnalare gli ultimi provvedimenti del manager dell’Asl di Foggia Attilio Manfrini alla Corte dei conti ed alla Regione Puglia. “Siamo costretti a denunciare ancora una volta la violazione delle norme e delle disposizioni contrattuali – spiega -. L’ultima in ordine di tempo è la delibera numero 232 del 24 febbraio scorso con la quale è stata istituita la struttura complessa ‘direzione amministrativa unica’ dei presidi ospedalieri, in applicazione della legge regionale numero 20 del 20 agosto 2012”. È stato lo stesso dg ad anticipare il provvedimento a l’Immediato qualche giorno fa. 

Una “operazione assurda” secondo il sindacato, visto che “già esistono 4 direttori amministrativi negli ospedali”. “Si fa presente – chiosa ancora Giorgione -, che il regolamento regionale di riferimento ha trovato applicazione con la suddetta deliberazione stranamente solo dopo il decorso di circa tre anni, così concretizzando un comportamento della direzione generale alquanto oscuro ed incomprensibile, dimenticandosi, tra l’altro, che tale rimodulazione deve in ogni caso avvenire nel ‘rispetto della normativa nazionale e regionale vigente e degli indirizzi di programmazione sanitaria regionale’. Nel caso di specie va, pertanto, tenuto presente che trova applicazione il regolamento regionale numero 26 del 2012 per la ricollocazione dei dirigenti dell’area P.T.A. a seguito di processi di ristrutturazione rinvenienti da provvedimenti regionali, in quanto la delibera 232 determina la soppressione di ben 4 Strutture complesse per accorparle in una”.

Il dg Asl, Attilio Manfrini
Il dg Asl, Attilio Manfrini

Poi, il sindacalista entra nello specifico: “La direzione strategica dell’ASL di Foggia, che quando ha voluto ha ben conosciuto ed applicato il regolamento regionale oggi invocato, ben sa che attualmente sulle 4 strutture complesse da sopprimere ci sono 3 dirigenti con regolari contratti che vanno rispettati, in quanto anche i relativi trattamenti economici in atto devono, comunque, essere corrisposti. Pertanto, si evidenzia, che in applicazione delle norme procedurali previste dal legge regionale numero 26 del2012, in ordine alla problematica che qui ci occupa, nessuna intesa con le organizzazioni sindacali è intervenuta al fine di procedere alla individuazione dei criteri e dei parametri valutativi dei curricula formativi e professionali dei dirigenti interessati”. Per di più, per i nuovi incarichi non sarebbero stati individuati “ la sede di attività  le articolazioni organizzative della stessa e nemmeno la necessaria dotazione organica”. 

Ma non basta. “Il 25 febbraio scorso hanno pensato bene di pubblicare anche l’avviso per il conferimento dell’incarico di direttore della struttura complessa Area gestione del Patrimonio, a cui possono sempre partecipare tutti i dirigenti amministrativi a tempo indeterminato dell’Asl di Foggia, con il concreto rischio che possa ripetersi quanto già avvenuto nell’anno 2012, allorché fu nominato un dirigente amministrativo a direttore dell’Area gestione del Personale (tra l’altro in violazione dell’art.53, comma 1-bis del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i., il quale nei due anni antecedenti il conferimento dell’incarico aveva rivestito cariche in organizzazioni sindacali), determinando così un danno erariale, in quanto detto incarico andava conferito all’epoca a dirigenti di struttura complessa con regolare contratto e perdenti incarico per soppressione della precedente struttura di cui erano titolari”. Per tutte queste ragioni la Uil ha chiesto al manager cerignolano di ritirare tutte le delibere in oggetto, chiedendo l’intervento diretto dello stesso assessore regionale alle Politiche della Salute, Donato Pentassuglia. L’ultimo round, dunque, di una battaglia appena cominciata con sullo sfondo lo scenario della campagna elettorale per le Regionali.