Manfrini tra “rompiscatole” e “fitti d’oro”. Obiettivo chiudere ogni operazione: “Lascio la scrivania pulita”

Accuse, dimissioni e progetti. Non sarà un addio soft quello del direttore generale dell’Asl di Foggia, Attilio Manfrini. La scadenza del mandato, prevista per aprile, non è un ostacolo per “lasciare la scrivania pulita”. È questa l’espressione che utilizza per inviare un messaggio preciso ai “rompiscatole”.

Il dg Asl, Attilio Manfrini

Accuse, dimissioni e progetti. Non sarà un addio soft quello del direttore generale dell’Asl di Foggia, Attilio Manfrini. La scadenza del mandato, prevista per aprile, non è un ostacolo per “lasciare la scrivania pulita”. È questa l’espressione che utilizza per inviare un messaggio preciso ai “rompiscatole”: “Chiuderò ogni procedimento aperto”. A cominciare dal mega affaire affitti, costati svariate decine di milioni di euro in questi anni. Dopo un primo tentennamento (si voleva ritirare l’avviso per rifare il bando), l’ingegnere di Cerignola ha deciso di portare avanti il percorso che ha prodotto 14 manifestazioni di interesse.

“Il responsabile Ettore Magaldi aveva mal interpretato una procedura – spiega a l’Immediato -, per questo avevamo valutato l’ipotesi di annullare tutto, salvo poi renderci conto che il percorso era giusto e che bisognava semplicemente rifare la commissione, alla quale partecipano tutti i direttori delle aree interessate. Penso che si possa chiudere tutto entro marzo, con un risparmio del 30 per cento per l’azienda”.

L’obiettivo sarebbe quello di “non lasciare nessun problema” al successore al vertice di Piazza della Libertà. In realtà, c’è la necessità di chiudere tutte le operazioni in un periodo particolarmente delicato, quello delle elezioni regionali per l’elezione del presidente della Regione Puglia. Per questo rispedisce al mittente le accuse dei sindacati, ritenute “strumentali”: “Non leggono nemmeno l’albo pretorio, che pure è online – replica -, altrimenti avrebbero visto che stiamo assumendo medici nei reparti carenti. Proprio a Cerignola abbiamo risolto il problema del servizio trasfusionale e della pediatria, ma evidentemente adesso interessa la polemica politica…”.

Benvenuto, Correra e Giorgione
Benvenuto, Correra e Giorgione

Il riferimento neanche troppo velato è ai sindacalisti candidati alle Regionali Angelo Benvenuto e Luigi Giorgione, entrambi pronti a pescare voti nello stesso bacino dell’uomo di fiducia del “Cerignola Power”, Pippo Liscio. Così l'”atto aziendale”, il piano di pianificazione della sanità del futuro in provincia di Foggia diventa l’elemento strategico della battaglia politica. “Non ho cercato nessun colpo di mano e non è stato bocciato nulla dalla Regione – conclude Manfrini -, semplicemente stiamo attendendo che da Bari arrivino le linee guida per tutte le Asl. I tempi non vengono scanditi da noi. Appena avremo il documento, convocheremo i sindacati e sottoporremo l’atto ai sindaci”. Intanto però non si perde tempo a definire uno degli strumenti potenti per la “politica”, quello della nomina nelle direzioni dei presidi amministrativi e del patrimonio. Le vere “posizioni strategiche” da puntellare prima del vero, grande, scontro.